Thursday, December 08, 2005

L'ultimo post

Tra qualche minuto parto per andare a prendere l'aereo che mi riporterà in territorio Italiano ma c'è ancora qualcosa da dire prima di partire. [Nella prima foto: "Trattoria valore" North Beach - quartiere italiano di San Francisco.]
L'altro ieri ho passato l'ultimo mio giorno alla USF e purtroppo è stato anche il più bello. Una cosa che mi ha sconvolto del loro sistema d'istruzione sono gli esami: nessun orale è previsto: solo uno scritto alla fine del semestre di lezione a cui si risponde in vari modi, crocette incluse. Quindi allo studente americano non viene chiesto di costruirsi un linguaggio tecnico, non deve avere un background culturale che gli permette di sostenere lunghe argomentazioni, e soprattutto copia spesso gli esami.
Altra cosa sconvolgente è stato quando ho parlato col mio Professore di Religions & Politics e ho scoperto che in Inglese non esiste una parola per definire il nostro termine “laicità”! Anche questo la dice lunga…
Nello stesso giorno sono stato ospite anche del Consiglio degli Studenti della USF (che loro chiamano “Senate”) e ci siamo confrontati sui nostri rispettivi sistemi universitari, con molti stimoli per entrambi.
Tra le cose degne di nota c’è il fatto che loro non hanno le “Liste” (“Party”) per candidarsi alle elezioni studentesche ma si candidano tutti in una lista unica e vengono eletti per preferenze. In compenso non fanno le elezioni ogni due anni ma ogni 6 mesi. Beh, è stato interessante sapere che quando io parlavo di partiti loro pensavano alle feste (party)!
Cambiamo argomento e parliamo di mercato e opportunità. Se qualcuno di voi vuole fare la sua fortuna in America, venga qui a vendere i fazzolettini di carta per il naso e bottiglie d’acqua ai prezzi italiani perché qui i primi non sanno cosa sono (ma ne hanno tutti bisogno) e le seconde costano uguale o di più della Coca-cola, con tanto di complimenti alla The Coca-cola Company per il risultato che ha ottenuto.
Ah, martedì è stata anche la mia ultima lezione di inglese al City-College di san Francisco. Non contento di essere in america ad imparare l’inglese, mi sono dato anche al Cinese visto che l’80% della classe è del sud-est asiatico: in Italia vi parlerò dei risultati!
Alla Volvo che mi ha sempre accompagnato fedelmente in questi giorni avrei voluto dedicare un post apposito ma non ne ho avuto il tempo. Ieri mi ha anche portato in Napa Valley ad assaggiare i vini Californiani. Ah, ricordatevi: non guidate sul bagnato se la spia dell’ABS è accesa..!
Anche alla società americana avrei voluto dedicare un bel commento perché davvero tantissimo ci sarebbe da dire. Los Angeles probabilmente fa da esempio: là potete vedere la società “per bene” girare in machina dal proprio garage di casa fino al garage dell’edificio dove si deve recare (Cinema, teatri, hall varie) e all’interno di questi edifici vi trovate di tutto, dal bar al ristorante, dall’edicola al negozio di gioielli.
Ovviamente tutto quello che qui dentro non entra resta nelle strade, barboni per primi. E allora nelle strade trovi di tutto, mescolato al grigiore dell’asfalto e ai rifiuti…ma ci sarebbe molto altro da dire…Vi lascio con un abbraccio e un grazie per avere seguito le mie vicende fino a questo momento. L’America è senz’altro un paese da vedere, ma il mondo è tanto grande…a risentirci al prossimo blog!