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Archive for Agosto, 2008

L’intenzione annunciata dal Presidente di Insiel di ridursi lo stipendio all’indomani che i costi della dirigenza dell’azienda sono stati appena raddoppiati scatena l’intervento di Alessandro Corazza, vicepresidente del gruppo consiliare regionale Italia dei Valori-Cittadini.

Il consigliere, infatti, ha dichiarato: "Trovo piuttosto ipocrita l’affermazione di tagliare i costi della politica che questa maggioranza e i suoi esponenti paventano da quando si sono insediati, come è avvenuto quando hanno dovuto giustificare la cancellazione di due importanti istituti come il Difensore civico e il Tutore dei minori. Ipocrita perché a fronte di queste virtuose dichiarazioni poi si nominano, è il caso di Insiel, un Presidente e un Amministratore Delegato che percepiscono, ognuno, 150 mila euro di compenso annuo, a fronte dello stesso ammontare percepito nella passata legislatura da un’unica persona che svolgeva entrambi i ruoli. Ed è ipocrita – ha continuato - soprattutto alla luce del fatto che nello scorso CdA presieduto proprio da Santarossa, abbia approvato la messa in liquidazione di due dirigenti Insiel, le cui motivazioni aziendali non sono chiare, che costerà all’azienda ben più di 500 mila euro".

"A questo punto – ha concluso Corazza - sarebbe un doveroso atto di coerenza che il Presidente, se ritiene di non avere le competenze per svolgere anche il ruolo di Amministratore delegato, inserisse all’OdG del prossimo CdA di Insiel, visto che è nelle sue facoltà, il dimezzamento del suo stipendio e di quello dell’Ad Dino Cozzi in modo da ripristinare almeno i costi della precedente gestione. Santarossa può inoltre chiedere al CdA che è espressione della sua stessa maggioranza, di esprimersi a favore del dimezzamento da lui richiesto.

Sarebbe certamente un atto politico che, stando alle tante dichiarazioni di ridurre i costi della politica, troverebbe senz’altro la totalità dei consensi: e quale miglior partenza potrebbe mai auspicare un Presidente ad inizio mandato se non un bel voto unanime del CdA?"

(ACON) Trieste, 01 ago - COM/ET - I consiglieri regionali e i rappresentanti degli Enti avranno il diritto di vedersi riconosciute le spese legali in caso di procedimenti giudiziari legati alla funzione istituzionale. Il gruppo consiliare IdV-Cittadini si dice assolutamente contrario a questa previsione - introdotta con un emendamento del capogruppo del PdL, Galasso, alle variazioni di bilancio - e nel motivare il voto contrario in Aula, Piero Colussi ha ricordato che già oggi ci sono norme che prevedono questa forma di tutela per quegli amministratori locali (sindaci e assessori comunali) che vengano assolti nel caso di procedimenti giudiziari legati al loro ruolo.

L’estensione di questa guarentigia introdotta dal centrodestra non trova riscontro in nessun altra Regione italiana - affermano i consiglieri di IdV-Cittadini. Si tratta di un provvedimento che crea una categoria di privilegiati. Gli amministratori, infatti, invece di vedersi riconosciuta per legge questa necessità, possono già utilizzare altri strumenti di tutela come le polizze assicurative.

Il gruppo dell’opposzione segnala che la legge approvata in Consiglio regionale allontanerà, ancora una volta, i cittadini dal mondo della politica, percepito sempre più come una casta impegnata soprattutto a garantirsi privilegi e immunità.

I consiglieri Colussi, Corazza, Alunni Barbarossa e Agnola mettono anche in serio dubbio la legittimità costituzionale del provvedimento che, secondo loro, potrebbe essere impugnato dal Governo.





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