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auguri!L’anno si e’ chiuso con la votazione in Consiglio regionale della legge finanziaria 2009. Ad esclusione di alcuni importanti interventi come quello sulla viabilita’ pordenonese, ora finanziata, la finanziaria e’ stata un esempio di norme puntuali e troppo spesso clientelari, nella quale ciascuno ha inserito finanziamenti per questioni di loro specifico interesse che non erano una risposta all’interesse generale di tutta la collettivita’. Ecco il video coi commenti miei e di due miei colleghi del Gruppo consiliare "Italia dei Valori-Cittadini" Piero Colussi ed Enio Agnola.

 

LUNEDÌ, 08 DICEMBRE 2008 - il Piccolo

Pdl, Lega, Udc e Pd difendono la misura dopo lo stop del governatore. No solo da Cittadini-Idv

bonus di NataleTRIESTE Consiglieri a difesa del proprio ‘bonus’ in Finanziaria. Maggioranza e opposizione (Cittadini – Italia dei Valori esclusi) non ritengono la somma a loro disposizione nel bilancio una “sciocchezza”, come definita ieri dal presidente Tondo, ma un’occasione per distribuire risorse sul territorio ad associazioni che si occupano di sociale, cultura o sport.
«Il bonus non è altro che la possibilità, per chi viene eletto dal territorio, di segnalare casi meritevoli di sostegno nel settore sociali ed associativo» sostiene il capogruppo del Popolo della Libertà, Daniele Galasso che sottolinea come «non siano soldi affidati ai consiglieri. Una visione distorta di questa pratica la fa vedere come un qualcosa di negativo». Se ne parlerà all’interno del Pdl nella riunione del gruppo consiliare di giovedì e probabilmente anche in quella di maggioranza di lunedì prossimo nel tentativo dei consiglieri di convincere Tondo e la Giunta regionale. Anche sul fronte Partito Democratico il bonus non viene demonizzato, tutt’altro: «Si tratta di uno strumento di competenza consiliare per scopi positivi, non certo per distribuire dolciumi e balocchi» sottolinea il capogruppo Gianfranco Moretton che sottolinea come l’usanza del bonus-consiglieri «è iniziata con l’allora assessore Arduini sotto la presidenza Tondo».
Il Pd tuttavia resta alla finestra e aspetta le decisioni della maggioranza: «E’ un problema loro. – chiosa Moretton – Certe scelte spettano a chi ha responsabilità di Governo». Dalla maggioranza anche Udc e Lega Nord si pongono a difesa del bonus che ammonterebbe ad oltre 100 mila euro a testa per i consiglieri di maggioranza ed a circa 50 per quelli di opposizione. «Non faremo le barricate per mantenerlo – afferma il vicecapogruppo leghista, Federico Razzini – ma va sottolineato che sono risorse comunque interne al bilancio e che quindi non comportano spese in più per l’amministrazione regionale». Secondo Razzini «è meglio affidare questi soldi ai consiglieri, che hanno un maggiore contatto con il territorio, piuttosto che alla Giunta». Posizione analoga a quella del capogruppo dell’Udc, Edoardo Sasco, che lancia una proposta: «Se vogliamo togliere il bonus, - sostiene – allora destiniamo queste risorse alle fasce deboli e non lasciamole in mano alla Giunta». Per Sasco l’assegnazione di una somma gestita dagli eletti in piazza Oberdan rappresenta «una forma di maggiore equilibrio tra Giunta e Consiglio».
L’unica voce fuori dal coro è quella dei Cittadini – Italia dei Valori che, con il vicecapogruppo Alessandro Corazza, parla di «cifra esorbitante. Una vergogna perché viene utilizzata per crearsi quelle clientele che li voteranno alle prossime elezioni. Questo fondo vada piuttosto a finanziare interventi di utilità sociale come ad esempio alle famiglie disagiate, agli anziani, ai giovani, agli studenti attraverso la concessione di borse di studio».(r.u.)

il bonus-consiglieriI consiglieri regionali potranno distribuire con la prossima Finanziaria “regali” che dovrebbero aggirarsi dai 50 mila ai 110 mila euro a testa. Stanziamenti ad personam che erano stati ridimensionati dalla giunta Illy e che andrebbero, invece, definitivamente tagliati. “Il totale della spesa sarà di 4,9 milioni di euro: una cifra esorbitante – ha specificato il dipietrista Alessandro Corazza - che, al di là dei numeri, è una vergogna perché invece di tutelare gli interessi generali della collettività, viene utilizzata dai consiglieri regionali per crearsi quelle clientele che li voteranno alle prossime elezioni. Questo fondo – ha continuato - vada piuttosto a finanziare interventi di utilità sociale come ad esempio alle famiglie disagiate, agli anziani, ai giovani, agli studenti attraverso la concessione di borse di studio”. Sebbene la pratica del bonus sia legale – ha concluso il giovane consigliere regionale - è però immorale ed è scandaloso che queste informazioni facciano così fatica ad uscire dal palazzo della Regione che dovrebbe avere invece i muri di vetro in nome della trasparenza. Fa bene perciò il presidente Tondo a dire di non volerne nemmeno sentire parlare. La speranza è che questa sia anche la linea politica che verrà seguita dal Consiglio”.

 





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