2009 Maggio at

Archive for Maggio, 2009

I candidati alle Elezioni Europee per l’Italia dei Valori Luigi De Magistris e Sonia Alfano saranno in Provincia di Pordenone LUNEDI’ 1 Giugno col seguente programma:

SACILE h 10.30, colazione al caffè Commercio, piazza del Popolo;

PORCIA h 11.30, aperitivo al Caffè Gandino, Via De’ Pellegrini;

SAN VITO al TAGL.TO h 12.30, aperitivo all’Antico Caffé Bottegon, piazza del Popolo.

Giorgio Pressburger sarà invece a Casarsa (Hotel Al Posta) martedì 2 giugno, ore 18.30
con il seguente programma:
ore 18.00 visita privata alla lapide di Pier Paolo Pasolini
ore 18.30 Hotel al Posta con il candidato Presidente della Provincia Giorgio Zanin e il Consigliere regionale Alessandro Corazza
Seguirà rinfresco

Il Piccolo, venerdì 22 maggio 2009, pagina 12

APPROVATO IL DDL ANTICRISI
Approvate anche le misure di sostegno al lavoro. Tondo apprezza per il clima "collaborativo"

TRIESTE Un milione di euro per i contratti di solidarietà e sostegno a chi non riesce a pagare le rate del mutuo. Sono le principali novita’ inserite nella legge anticrisi votata ieri dal Consiglio regionale dopo tre giorni di dibattito. La Regione pagherà la mora a chi, a partire dal 1° luglio 2008, si trova nelle condizioni di non riuscire a pagare le rate del mutuo contratto per la costruzione o il recupero della casa in cui abita.
I beneficiari, individuati in coloro che si sono trovati costretti a ricorrere agli ammortizzatori sociali, dovranno si’ pagare la rata ma senza le maggiorazioni dovute al ritardo nel pagamento. E’ passata anche la proposta avanzata da Italia dei Valori-Cittadini (sulla quale sono poi confluiti gli altri gruppi) sui contratti di solidarietà che fa si’ che ci sia una riduzione di ore di lavoro e dello stipendio (compensato in parte dall’intervento regionale) per il lavoratore consentendo però il mantenimento del posto di lavoro. «Questo ammortizzatore sociale – afferma il relatore Alessandro Corazza – ha anche il vantaggio di sostenere l’impresa la quale mantiene la forza lavoro per trovarsi più pronta ad intercettare la ripresa». Approvate anche le misure per il sostegno al lavoro: 5,2 milioni complessivi per l’assegno (pari al 30% dello stipendio dell’ultimo anno) ai co.co.pro oltre all’impiego in lavori socialmente utili degli enti locali dei cassaintegrati per un investimento di 2,7 milioni di euro. Via libera anche ai 400 milioni per le piccole e medie imprese e ai 21,2 milioni per le Comunità montane con l’accoglimento dell’ordine del giorno della Lega Nord per la loro cancellazione. Soddisfatto il presidente Tondo che ha apprezzato il clima collaborativO: «Sono contrario al consociativismo ma nei momenti difficili serve la coesione. I cittadini non sono interessati a chi attribuire i meriti». Per il capogruppo del Pd, Gianfranco Moretton, ”la nostra astensione porta l’apprezzamento per la legge ma con la riserva di vederne gli effetti e di capire se i tempi per l’erogazione dei finanziamenti saranno brevi. Il provvedimento, nato dalle nostre sollecitazioni, assegna risorse ingenti messe a disposizione grazie al federalismo fiscale raggiunto nella precedente legislatura”. Per Daniele Galasso (Pdl) ”ci siamo impegnati in uno sforzo straordinario approntando una legge i cui contenuti forniscono strumenti concreti atti a reggere il momento di difficoltà”.
Soddisfatta la Lega per l’ordine del giorno sulle comunità montane (”viene tolto il tappo di un’incrostazione politica” sostiene Danilo Narduzzi) mentre per Edoardo Sasco (Udc), ”è una legge giusta al momento giusto”. Qualche perplessità, che porta all’astensione del relatore Stefano Pustetto (Sd) e al voto contrario di Igor Kocijancic (Rc), rimane nella Sinistra soprattutto per le norme che accelerano le procedure sulle opere pubbliche. Astensione di Idv – Cittadini; per il capogruppo Piero Colussi “il ritardo della legge rischia di vanificare le risorse investite”. (r. u.)

MESSAGGERO VENETO, venerdì 22 maggio 2009, Pagina 9 – Pordenone

La Corte dei conti: società inutile, le cariche sono costate 564 mila euro

L’INDAGINE

L’azienda era stata costituita nel 2002 dal consiglio guidato da Alberto Scotti Il procuratore Zappatori: «Si erano fatti due poltrone e altrettanti stipendi»

sede ATER di Pordenone«Le inutili poltrone» dell’ex carrozzone Edilizia futura & territorio, la società creata nel 2002 dall’Ater di Pordenone, sono costate 564 mila euro. La Procura della Corte dei conti del Friuli Venezia Giulia ha quantificato il costo e sta per procedere alla citazione in giudizio nei confronti dei vertici dell’Ater. La società a responsabilità limitata era nata il 16 dicembre 2002. Soci erano l’Ater, con l’83,59 per cento delle quote, e i Comuni di Porcia, attraverso la multiservizi Farmacie comunali che detiene poco meno del 10 per cento, Casarsa, Cordovado, Montereale, Pordenone, San Vito, Sesto al Reghena e Spilimbergo, tutti con circa l’uno per cento. Obiettivo della struttura era realizzare, in edilizia convenzionata, alloggi da destinare alle famiglie nella fascia media. La nomina a direttore della nuova società era toccata al direttore dell’Ater, Francesco Pielli.
L’attività della srl era finita sotto l’occhio di un ispettore regionale, che aveva intimato la liquidazione. Ma allora anche la Corte dei Conti, che controlla gli sprechi della pubblica amministrazione, si era messa indagare. E solo ora il procuratore regionale Maurizio Zappatori spiega l’evolversi della vicenda. «Non aveva alcun senso creare quella società», spiega il procuratore. «La società – continua – non è fallita, ma non aveva personale proprio, si avvaleva del personale dell’Ater, non aveva imprese, e soprattutto portava avanti la stessa attività che doveva fare l’Ater. Edilizia futura – spiega ancora Zappatori – non ha fatto cose sconsiderate, e infatti quando è stata chiusa il capitale è stato recuperato».
Niente «cose sconsiderate», dunque. «Ma – ecco il cuore del problema – la società ha creato degli organi, il collegio sindacale, gli amministratori, tutte strutture che poi sono costate, perchè durate alcuni anni. E tutte strutture che non avevano alcun senso, solo un costo di poltrone». Le parole di Zappatori sono pesanti. «Stiamo per procedere agli atti di citazione – dice il procuratore – nei confronti di chi all’epoca aveva costituito questa società. Il problema è che risultavano membri del cda della nuova società le stesse persone che stavano nel consiglio dell’Ater. Diciamo che si erano fatti due poltrone e due stipendi». Edilizia futura, insomma, era «una scatola vuota, non serviva a niente. Sono cose – sottolinea Zappatori – che ha riconosciuto la stessa Regione: non è solo la Procura della Corte dei Conti a indignarsi».
Qualche dubbio era sorto anni fa. L’Ater, questa era la proposta, si sarebbe dovuta ricomprare le quote dei Comuni. Ma proprio nel corso della seduta del consiglio comunale era arrivata l’accusa del consigliere Alessando Corazza, che sosteneva come il presidente Alberto Scotti avesse «creato un carrozzone. Egli – aveva detto – ha sommato i 31 mila euro percepiti per l’incarico nell’Ater con quelli nell’altra società per un totale di oltre 60 mila euro l’anno». Ieri, in qualche modo, la Corte dei Conti gli ha dato ragione.
Beniamino Pagliaro

 

LYMECROMA. Si è concluso domenica 9 maggio a Roma il Congresso del LYMEC, l’Associazione che raduna i giovani liberaldemocratici di tutta Europa e che fa riferimento al partito europeo dei liberali, democratici e riformatori (ELDR).
Coorganizzato dal Dipartimento Politiche Giovanili dell’Italia dei Valori, l’evento –preceduto da un Seminario di quattro giorni sul tema della libertà d’informazione e della privacy tenutosi a Tivoli- ha offerto la possibilità a quasi centocinquanta delegati provenienti da più di 25 Stati dell’Unione Europea di confrontarsi su molte problematiche comuni, in vista anche delle imminenti elezioni per il Parlamento Europeo. Tra i vari temi trattati nella due giorni di lavori rientrano la promozione del concetto di Cittadinanza Europea, l’incentivazione della mobilità internazionale degli studenti (Processo di Bologna), le questioni legate all’accesso dei giovani al mondo del lavoro e gli strumenti di tutela della privacy.
Dal dibattito si è poi passati all’azione attraverso l’organizzazione di una “street action” per la difesa del diritto ad un’informazione libera e plurale, che ha visto i giovani delegati radunarsi davanti a Palazzo Montecitorio, sede del Parlamento Italiano e luogo simbolicamente adatto per sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti del poco pluralismo e dell’assoggettamento politico a cui è piegata l’informazione in Italia: “un settore di fondamentale importanza che non si può non considerare se si vuole costruire una solida democrazia “ ha dichiarato Simona Mignozzi del Dipartimento Politiche Giovanili di IDV che ha aperto i lavori a nome di Massimo Romano, Coordinatore nazionale del Dipartimento impegnato nella competizione elettorale per lo scranno di Sindaco di Campobasso.
Nel pomeriggio di Sabato i delegati hanno anche eletto i dieci rappresentanti che a Novembre rappresenteranno il LYMEC al prossimo Congresso annuale dell’ELDR.
In questa consultazione si registra il successo della delegazione giovanile dell’Italia dei Valori che ha visto arrivare prima tra gli eletti, con 124 voti, Martina Monti, 20 anni, di Ravenna. “Sono molto orgogliosa di quanto avvenuto -afferma la Monti-. Oltre alla soddisfazione personale di essere la prima italiana ad essere delegata dal LYMEC a partecipare al Congresso dell’ELDR, è anche un ottimo risultato politico per il nostro partito che inizia a ritagliarsi sempre più spazio e credibilità nel contesto internazionale”.
Un successo che apre le strade ad ambiziose prospettive per l’Italia dei Valori che attraverso una partecipazione attiva in Europa potrà efficacemente portare avanti le battaglie per la legalità, la trasparenza, la solidarietà, la difesa dell’ambiente e la libertà d’informazione.

 

facebook

"Lo stop a facebook operato dalla regione FVG è pura censura politica”. E’ quanto afferma il Consigliere regionale dell’Italia dei Valori Alessandro Corazza, già su facebook da un paio d’anni ed eletto in Consiglio regionale grazie anche ad una massiccia campagna elettorale fatta proprio su internet.
“Vietare l’accesso a facebook dai computer della Regione è un atto illiberale che evidenzia tutta la voglia di controllo e di censura della comunicazione da parte di chi vorrebbe poter esercitare il proprio potere indisturbato. Internet, e con esso facebook, ha pro e contro: come un coltello può essere usato sia per tagliare la carne che per ferire una persona, esso può essere sia strumento di comunicazione che perdita di tempo. Non è quindi inibendone l’uso che si risolve il problema di chi non è produttivo sul lavoro: un dipendente che avesse voglia di distrarsi avrebbe mille altri modi per farlo senza passare necessariamente attraverso internet o facebook: il già ricordato “solitario” è uno di questi”.
Ma Corazza va oltre e afferma che “questa censura nasconde in realtà anche un altro aspetto negativo: limita la possibilità di comunicazione politica di alcuni Gruppi Consiliari rappresentati in regione come l’Italia dei Valori-Cittadini che, proprio attraverso l’uso di facebook, YouTube e altri strumenti informatici, stanno moltiplicando la loro presenza in internet e anche tra i giovani, essendo proprio quest’ultimi i frequentatori più assidui della rete. Ma anche a livello nazionale la situazione è analoga: L’Italia dei Valori è stato il primo movimento politico a puntare così tanto su internet e questo ha portato ad una grande crescita dei consensi evidenziata anche dai sondaggi. Difficile quindi non pensare che, proprio in questo periodo di campagna elettorale, quest’azione non sia effettivamente un tentativo di limitare la visibilità di determinati soggetti politici.
Io stesso, non potendo più aggiornare il mio profilo di facebook dagli uffici della regione come invece faccio regolarmente con il sito internet del Gruppo consiliare e con il mio blog personale, sarei fortemente limitato nella possibilità di comunicare ai cittadini le iniziative politiche promosse.
Questo non dovrebbe essere solo un diritto fondamentale garantito a tutti i Consigieri, ma anche un preciso dovere legato al ruolo di rappresentanza che bisogna svolgere, sopratutto nei confronti di quelle persone che si tengono aggiornate proprio attraverso la rete.
Non mi stupisce infatti che a prendere questa decisione sia stato l’Assessore De Anna, esponente del PDL, che evidentemente, così come già avviene a livello nazionale, vorrebbe controllare l’informazione anche in Regione. Inoltre, dichiarando di essere “arrivato a sessant’anni anche senza FaceBook”, l’Assessore dimostra di non essere in grado di saper interpretare ed amministrare questi aspetti della società d’oggi. Già in passato infatti aveva dimostrato la sua cecità di fronte alle opportunità fornite dalle nuove tecnologie, spendendosi per l’affossamento del progetto di internet gratis senza fili che il Comune di Pordenone avrebbe voluto attuare. Se è questa la spinta innovatrice che la Giunta vuole imprimere a questa regione, prepariamoci a rispolverare il telegrafo”.



Il giornale dei Giovani dell'Italia dei Valori:

energie libere

Io c'ero al Vaffanculo Day

Basta! Parlamento pulito

Libera, contro le mafie

3K2 theme by Hakan Aydin


AJAXed with AWP