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Archive for Agosto, 2010

 «Vietare le riprese da parte del pubblico presente in Consiglio regionale è un atto oscurantista». Interviene così il capogruppo dell’IDV Alessandro Corazza, che non aveva perso occasione per criticare già in Aula l’intenzione, lanciata dal consigliere del PD Tesini e raccolta dal Presidente del Consiglio regionale Edouard Ballaman, di vietare la possibilità al pubblico di filmare le sedute del Consiglio regionale.
«E’ incredibile che il palazzo regionale, invece che aprirsi alla gente, si chiuda a riccio e neghi addirittura ai cittadini di poter filmare delle sedute che sono pubbliche per legge e peraltro già trasmesse in diretta. I politici sono chiamati ad amministrare la cosa pubblica in nome e per conto dei cittadini ed è davvero incredibile che alcuni sentano l’esigenza di nascondere alla gente il loro operato. Di cosa hanno paura? Se un politico inizia a difendersi dalla gente a cui deve rispondere, vuol dire che siamo davanti ad una patologia del sistema. E non è certo un caso che queste richieste siano giunte subito dopo un momento delicato come la discussione in Aula sull’ammissibilità dei referendum regionali contro i vitalizi e l’indennità di fine mandato, che ha visto quasi tutti i partiti votare per il loro affossamento, eccetto l’Italia dei valori che sul tema ha rilanciato depositando una proposta di legge.
Ballaman è dunque cosciente – continua Corazza- dell’impopolarità delle decisioni che prende il Consiglio regionale e temendo il giudizio dell’opinione pubblica, sceglie la via dell’oscurantismo: vieta con un colpo di mano la trasparenza, chiude in una torre d’avorio il Consiglio regionale, e toglie ai cittadini la possibilità di giudicare l’operato di chi hanno eletto.
Di questo passo non vorrei ritrovarmi di colpo catapultato dal Friuli Venezia Giulia alla vecchia Unione Sovietica, dove l’unico strumento di comunicazione autorizzato del palazzo rimarrebbe la webtv fvg.tv, magari con tanto di trasmissione in differita per permettere magari il taglio preventivo di qualche esuberanza degli assessori o dei consiglieri…
E’ una decisione inaccettabile e antidemocratica alla quale ci opporremo con tutti gli strumenti che abbiamo, mobilitando il popolo di internet e non dando pace al Consiglio fintanto che le riprese del pubblico non verranno nuovamente permesse.»

Il Gruppo consiliare regionale dell’Italia dei Valori ha depositato un’interpellanza alla Giunta Tondo per chiedere chiarezza sulle informazioni lacunose relative alla Ferriera di Servola inviate alla Commissione Europea dagli uffici della nostra Regione: « La Giunta regionale – spiega il capogruppo dell’Idv Alessandro Corazza – spieghi quali sono i motivi per cui non è stata data alcuna comunicazione ufficiale a Bruxelles della mancata ottemperanza delle prescrizioni A.I.A. per la manutenzione dell’altoforno AFO2 e la traslazione dei lavori sull’altoforno AFO3».

 «Il 12 marzo 2009 – afferma Corazza – l’azienda ha chiuso l’attività dell’altoforno in funzione, denominato AFO2, non essendo in grado di adeguarlo alle prescrizioni contenute nel decreto di Autorizzazione Integrata Ambientale risalente al  2008, attendendo altresì di completare i lavori per l’apertura dell’altoforno AFO3, inattivo da anni. Viene da chiedersi – prosegue il giovane rappresentate in regione del partito di Di Pietro – quali siano i motivi per cui non sia stata data alcuna comunicazione ufficiale di questa modifica operata dalla proprietà, alla luce del fatto che il nuovo altoforno è tornato in attività nel giugno dello stesso anno, non risolvendo in alcun modo la drammatica situazione ambientale causata dall’inquinamento dello stabilimento della Lucchini».

 «Si faccia luce – sostiene Corazza – su una così grave anomalia che non ha permesso alla Commissione Europea di formulare un parere consapevole e completo sulle sollecitazioni pervenutele dai cittadini residenti del rione di Servola e dalle associazioni e comitati di quartiere che da anni si battono per il diritto alla salute e per la salvaguardia dell’ambiente».

 Inoltre nell’interpellanza, alla luce delle inadempienze del Comune di Trieste nell’ottemperare alle ripetute segnalazioni dell’Azienda Sanitaria, si chiede alla Giunta se non intenda esercitare eventuali poteri sostitutivi nei confronti del Sindaco di Trieste a tutela della salute pubblica e dell’ambiente.

 «Constatiamo dunque – prosegue l’esponente dipietrista – come il centro destra continui a non dare risposte chiare ai cittadini servolani e ai lavoratori impiegati nello stabilimento siderurgico. Il siluramento dell’Assessore al Lavoro Rosolen non ha fatto altro che creare ulteriori elementi di criticità, questa volta sotto il profilo dei lavoratori e della loro ricollocazione nel mercato del lavoro, a riprova dell’inadeguatezza delle azioni che questa amministrazione sta mettendo in atto in difesa dei cittadini della nostra regione».



Il giornale dei Giovani dell'Italia dei Valori:

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