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Maggioranza e opposizione votano a favore. Il presidente Ballaman: Decisione corretta anche se inopportuna

Corazza (Idv): si chiedono sacrifici a tutti i settori, ma non ai politici

TRIESTE. Aumento del rimborso per l’uso della macchina e per il vitto a favore dei consiglieri regionali del Friuli Venezia Giulia: lo prevede un emendamento alla legge regionale di Bilancio 2010.
A renderlo noto e’ Alessandro Corazza, capogruppo di Italia dei Valori. L’emendamento e’ stato accolto con voto trasversale di maggioranza e opposizione, e il voto contrario dei due consiglieri dell’Idv, Corazza, appunto, e Enio Agnola, e dei consiglieri del gruppo della Sinistra Arcobaleno, Igor Kocijancic e Roberto Antonaz e dell’assessore regionale al Lavoro, Alessia Rosolen.
Corazza ha espresso «indignazione» per «l’aumento dei giorni di rimborso per l’uso della macchina e per il vitto, che passano da 18 a 21 giorni». Questo, ha sottolineato Corazza, «venendo incontro alla proposta del presidente del Consiglio, Edouard Ballaman, di inserire anche il venerdì tra i giorni d’Aula o di commissione». «È incredibile - ha affermato Corazza -: si chiedono a tutti i settori dei sacrifici e i consiglieri regionali pensano ad aumentarsi i rimborsi».
Ballaman ha spiegato che tale decisione è da un lato corretta e dall’altro inopportuna. «Corretta - specifica Ballaman - perché i dati del 2009 indicano un aumento della produttività nel lavoro dei consiglieri mediamente del 40%; ciò significa più sedute d’Aula e di Commissione, più ore complessivamente impegnate per queste attività. E nel 2010 è stata introdotta anche una quarta mezza giornata nelle sessioni di Consiglio per garantire il completamento dei provvedimenti messi all’ordine del giorno. Inopportuna - ha aggiunto il presidente - vista la situazione generale. Una decisione che questa presidenza non ha di certo sollecitato, che però si troverà a dover gestire perché comporterà un aggravio dei costi che comunque - assicura Ballaman - non farà incrementare la richiesta di fondi alla Regione, perché dovrà essere il frutto di un’ulteriore ricognizione dei costi del Consiglio regionale. Non si tratta inoltre - conclude Ballaman - di una misura generalizzata, in quanto interessa coloro che non ricoprono cariche quali presidente di Consiglio e di Regione o di assessore».

IL MESSAGGERO VENETO, 20 dicembre 2009, pag 12 - Regione (dalla prima pagina)

FANNA. Il presidente del gruppo regionale di Italia dei valori, Alessandro Corazza, si è fatto promotore di un ordine del giorno, sottoscritto anche dal collega Piero Colussi dei Cittadini, relativo al progetto di bruciare combustibile da rifiuto nei forni della cementeria di Fanna. Nel documento si chiede l’impegno dell’esecutivo regionale ad avviare l’iter necessario «per integrare l’attuale procedura di autorizzazione integrata ambientale con le disposizioni previste dalla valutazione di impatto ambientale e con una valutazione di accumulo delle emissioni prodotte dalle attività produttive del territorio». Inoltre, si rileva la necessità di eseguire «una valutazione dello stato attuale di inquinamento del suolo (il cosiddetto “studio del bianco”) coinvolgendo in modo ufficiale anche il Comune di Maniago e sospendendo almeno sino al termine del procedimento di valutazione ogni attività di utilizzo del Cdr-q da parte della Cementizillo».
L’ordine del giorno si arricchisce anche della richieste di sollecitazione della Regione nei confronti dell’Arpa, affinché disponga «la rapida collocazione di una centralina di rilevamento delle più importanti sostanze inquinanti emesse in seguito alla combustione di Cdr-q mediante centralina ai camini e in postazione fissa lungo la direttrice dei venti prevalenti nella frazione di Campagna di Maniago».
«Riteniamo d’obbligo che per questioni che mettono a rischio la salute dei cittadini e dei loro figli – ha dichiarato il capogruppo in Regione dell’Idv Alessandro Corazza – vengano attuate le misure necessarie a garantire la massima prudenza e sicurezza. Per questo abbiamo raccolto l’appello del Comune di Maniago e abbiamo chiesto alla giunta regionale di attivarsi per effettuare la valutazione di impatto ambientale, procedura che tutela l’interesse pubblico dei cittadini. Resta comunque allarmante la volontà di continuare sulla strada di bruciare i rifiuti quando sarebbe opportuno e più ecosostenibile spingere sulla riduzione della produzione, sulla raccolta differenziata e sul riciclo». (l.v.)

IL MESSAGGERO VENETO, 19 dicembre 2009, pag 13

Orlando a Pordenone: il referendum si potrà fare. «Idv si deve radicare nel territorio»
ITALIA DEI VALORI
29 ottobre 2008 - Messaggero Veneto di Pordenone

Conferenza su Vigilanza RAI«E’ in atto un processo complicato e rischioso, ovvero il radicamento di Italia dei valori nel territorio». Da qui, ha giustificato indirettamente il parlamentare Leoluca Orlando, gli scossoni anche friulani nel partito, con un prossimo congresso che dovrebbe porre fine ai commissariamenti interni. Ma, a maggior ragione dopo i successi elettorali, «il partito, che ha la più forte presenza in internet d’Europa, non può rimanere virtuale. Siamo uguali e contrari alla Lega nord – ha continuato Orlando durante il convegno tenutosi ieri mattina all’hotel Moderno di cui riferiamo anche nell’altro fascicolo – nel senso che la Lega parte dalla difesa del territorio ma senza un ancoramento ai valori, per cui rischia di diventare razzista. Se io difendo la Sicilia, senza un quadro di valori, potrei cadere nell’errore di difendere Riina. Noi invece siamo un partito di valori che si deve radicare nel territorio, altrimenti rimane un movimento virtuale. E’ una cosa difficilissima, perché ci può essere sempre qualcuno che punta a salire sul carro per approfittarne, ma la sfida va accolta». Da qui anche l’investimento su donne e giovani, rappresentati in sala rispettivamente da Gabriella Bon e Matteo Franco.
Orlando è stato introdotto dai consiglieri regionali Enio Agnola e Alessandro Corazza, i quali hanno annunciato che in Friuli sono state raccolte oltre 20 mila firme contro il lodo Alfano. Altri referendum potrebbero essere indetti contro i provvedimenti del Governo su scuola e università. «Con i tagli agli istituti scolastici – ha sostenuto Orlando – si realizza una controriforma, per cui ci saranno le scuole private per i ricchi e una penalizzazione per tutti gli altri».
Orlando, che ha ricevuto recentemente il premio Konrad Adenauer a Colonia, ha sottolineato come le vecchie appartenenze non debbano essere più ricostruite. «Io mi sento ancora democratico e cristiano – ha affermato – ma farò di tutto perché non venga ricostruita la Dc in quanto i vecchi schemi sono saltati. Per questo sono stato anticipatore del Partito democratico, con il quale il rapporto da parte di Italia dei valori deve essere strategico. Ma così com’è non funziona, tant’è che mi sento di dire che il vero Pd siamo noi di Italia dei valori».
A concludere il convegno il neo componente del Corecom, Paolo Panontin, che ha illustrato i compiti del comitato di vigilanza regionale sui mezzi di informazione. (ste.pol.)

03 ottobre 2008 - Messaggero Veneto - Regione

IL CASO

UDINE. Il cugino dell’assessore Elio De Anna si dimette da presidente del Collegio Sindacale del Consorzio Bonifica Cellina Meduna dopo le polemiche dei giorni scorsi per gli incarichi regionali affidati a familiari. Ma nella sua lettera di addio, Renato della Ragione apre la polemica definendo «umiliante» il trattamento ricevuto.
«E’ con estremo rammarico che devo constatare il persistente accanimento degli organi di stampa nei miei confronti a causa dei mirabolanti incarichi di cui negli anni la mia persona avrebbe beneficiato grazie alla parentela con il dottor Elio De Anna – scrive –. E’ umiliante vedere svilite le proprie professionalità da articoli che in maniera tendenziosa sottolineano il grado di parentela senza tenere minimamente conto delle esperienze professionali di chi può vantare, senza tema di smentita, un curriculum di tutto rispetto».
Della Ragione spiega, usando l’ironia, che gli incarichi pubblici «che mi vengono assegnati costantemente per questioni nepotistiche fortunatamente non rappresentano nemmeno il 10% del mio fatturato annuale – aggiunge –. E così è stato negli anni passati. Non ho mai fatto politica, diretta o indiretta, per sfamare la mia famiglia, ho sempre preferito lavorare e ciò senza tema di smentita. Andate a controllare in casa d’altri semmai».
«I miei incarichi – aggiunge – sono sempre stati di carattere professionale per posti di revisore previsti dal Codice Civile e per i quali la legge prevede dei requisiti obbligatori (titoli di studio, iscrizioni ad albi ecc.) – precisa –. Cosa diversa sono i consigli di amministrazione o le consulenze pure, ma io di questi incarichi non ne ho mai ricevuti». E aggiunge: «Dimenticavo, sono stato consigliere di amministrazione del Consorzio Aeroporto di Ronchi, un anno di incarico a 319,54 euro Iva compresa».
Secondo Della Ragione «forse è un po’ scomodo fare altri nomi, controllare la dichiarazione dei redditi di qualcuno che prima della politica era un morto di fame e stranamente dopo un benestante magari con l’aereo in garage – continua –. Elio De Anna è mio cugino, ne sono orgoglioso perchè è una persona onesta, un ottimo medico e un buon politico e mi sembra di non essere il solo a pensarla così, ci sono almeno altre 4mila persone che con il voto hanno manifestato la loro stima. Sono stanco di queste illazioni che mortificano anni di studio, lavoro e sacrifici. Questi sono i motivi che mi inducono a rassegnare le dimissioni da presidente del Collegio Sindacale del Consorzio Bonifica Cellina Meduna», mentre quale presidente del Collegio dei revisori del Comune di Cordenons l’incarico scadrà a fine anno e non sarà rinnovabile».

(ACON) Trieste, 01 ago - COM/ET - I consiglieri regionali e i rappresentanti degli Enti avranno il diritto di vedersi riconosciute le spese legali in caso di procedimenti giudiziari legati alla funzione istituzionale. Il gruppo consiliare IdV-Cittadini si dice assolutamente contrario a questa previsione - introdotta con un emendamento del capogruppo del PdL, Galasso, alle variazioni di bilancio - e nel motivare il voto contrario in Aula, Piero Colussi ha ricordato che già oggi ci sono norme che prevedono questa forma di tutela per quegli amministratori locali (sindaci e assessori comunali) che vengano assolti nel caso di procedimenti giudiziari legati al loro ruolo.

L’estensione di questa guarentigia introdotta dal centrodestra non trova riscontro in nessun altra Regione italiana - affermano i consiglieri di IdV-Cittadini. Si tratta di un provvedimento che crea una categoria di privilegiati. Gli amministratori, infatti, invece di vedersi riconosciuta per legge questa necessità, possono già utilizzare altri strumenti di tutela come le polizze assicurative.

Il gruppo dell’opposzione segnala che la legge approvata in Consiglio regionale allontanerà, ancora una volta, i cittadini dal mondo della politica, percepito sempre più come una casta impegnata soprattutto a garantirsi privilegi e immunità.

I consiglieri Colussi, Corazza, Alunni Barbarossa e Agnola mettono anche in serio dubbio la legittimità costituzionale del provvedimento che, secondo loro, potrebbe essere impugnato dal Governo.

(ACON) Trieste, 16 luglio 2008
 

Taglio dell’80% al fondo destinato ai giovani attraverso il Forum regionale: la cosa non passa inosservata al consigliere Alessandro Corazza, che ha già sollecitato il presidente Tondo in tal senso nel corso dell’ultima seduta d’Aula.
forum giovaniScopo dei forum, previsti per legge nell’aprile 2007 - ricorda l’esponente di IdV-Cittadini -, era quello di favorire la partecipazione attiva alla vita della comunità e acquisire familiarità con i meccanismi della rappresentanza necessari a far valere nelle sedi competenti le istanze di cui i giovani sono portatori.
Per lo stanziamento di 50mila euro disposto dalla Giunta precedente con l’ultima Finanziaria - continua Corazza - l’assestamento di bilancio, in questi giorni sottoposto all’approvazione della I Commissione consiliare, prevede un taglio di 40mila euro, praticamente l’80% del finanziamento. Un’ulteriore riprova dello scarso interesse di questa Giunta per il mondo giovanile. Se è pur vero che il Forum regionale non è ancora partito, mentre sono attivi forum locali, la drastica riduzione dei finanziamenti non potrà che decretarne la morte prematura.
Quasi tutte le Regioni italiane si sono dotate di questo organo consultivo di rappresentanza del mondo giovanile, secondo principi e criteri che assicurino pluralismo e trasparenza. Il Forum - ha chiosato il consigliere - è un modo per riconoscere i giovani e le associazioni di cui fanno parte, come risorsa delle comunità. Una ricchezza che probabilmente questa Regione non considera tale.





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