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03 ottobre 2008 – Messaggero Veneto – Regione

IL CASO

UDINE. Il cugino dell’assessore Elio De Anna si dimette da presidente del Collegio Sindacale del Consorzio Bonifica Cellina Meduna dopo le polemiche dei giorni scorsi per gli incarichi regionali affidati a familiari. Ma nella sua lettera di addio, Renato della Ragione apre la polemica definendo «umiliante» il trattamento ricevuto.
«E’ con estremo rammarico che devo constatare il persistente accanimento degli organi di stampa nei miei confronti a causa dei mirabolanti incarichi di cui negli anni la mia persona avrebbe beneficiato grazie alla parentela con il dottor Elio De Anna – scrive –. E’ umiliante vedere svilite le proprie professionalità da articoli che in maniera tendenziosa sottolineano il grado di parentela senza tenere minimamente conto delle esperienze professionali di chi può vantare, senza tema di smentita, un curriculum di tutto rispetto».
Della Ragione spiega, usando l’ironia, che gli incarichi pubblici «che mi vengono assegnati costantemente per questioni nepotistiche fortunatamente non rappresentano nemmeno il 10% del mio fatturato annuale – aggiunge –. E così è stato negli anni passati. Non ho mai fatto politica, diretta o indiretta, per sfamare la mia famiglia, ho sempre preferito lavorare e ciò senza tema di smentita. Andate a controllare in casa d’altri semmai».
«I miei incarichi – aggiunge – sono sempre stati di carattere professionale per posti di revisore previsti dal Codice Civile e per i quali la legge prevede dei requisiti obbligatori (titoli di studio, iscrizioni ad albi ecc.) – precisa –. Cosa diversa sono i consigli di amministrazione o le consulenze pure, ma io di questi incarichi non ne ho mai ricevuti». E aggiunge: «Dimenticavo, sono stato consigliere di amministrazione del Consorzio Aeroporto di Ronchi, un anno di incarico a 319,54 euro Iva compresa».
Secondo Della Ragione «forse è un po’ scomodo fare altri nomi, controllare la dichiarazione dei redditi di qualcuno che prima della politica era un morto di fame e stranamente dopo un benestante magari con l’aereo in garage – continua –. Elio De Anna è mio cugino, ne sono orgoglioso perchè è una persona onesta, un ottimo medico e un buon politico e mi sembra di non essere il solo a pensarla così, ci sono almeno altre 4mila persone che con il voto hanno manifestato la loro stima. Sono stanco di queste illazioni che mortificano anni di studio, lavoro e sacrifici. Questi sono i motivi che mi inducono a rassegnare le dimissioni da presidente del Collegio Sindacale del Consorzio Bonifica Cellina Meduna», mentre quale presidente del Collegio dei revisori del Comune di Cordenons l’incarico scadrà a fine anno e non sarà rinnovabile».

(ACON) Trieste, 01 ago – COM/ET – I consiglieri regionali e i rappresentanti degli Enti avranno il diritto di vedersi riconosciute le spese legali in caso di procedimenti giudiziari legati alla funzione istituzionale. Il gruppo consiliare IdV-Cittadini si dice assolutamente contrario a questa previsione – introdotta con un emendamento del capogruppo del PdL, Galasso, alle variazioni di bilancio – e nel motivare il voto contrario in Aula, Piero Colussi ha ricordato che già oggi ci sono norme che prevedono questa forma di tutela per quegli amministratori locali (sindaci e assessori comunali) che vengano assolti nel caso di procedimenti giudiziari legati al loro ruolo.

L’estensione di questa guarentigia introdotta dal centrodestra non trova riscontro in nessun altra Regione italiana – affermano i consiglieri di IdV-Cittadini. Si tratta di un provvedimento che crea una categoria di privilegiati. Gli amministratori, infatti, invece di vedersi riconosciuta per legge questa necessità, possono già utilizzare altri strumenti di tutela come le polizze assicurative.

Il gruppo dell’opposzione segnala che la legge approvata in Consiglio regionale allontanerà, ancora una volta, i cittadini dal mondo della politica, percepito sempre più come una casta impegnata soprattutto a garantirsi privilegi e immunità.

I consiglieri Colussi, Corazza, Alunni Barbarossa e Agnola mettono anche in serio dubbio la legittimità costituzionale del provvedimento che, secondo loro, potrebbe essere impugnato dal Governo.

(ACON) Trieste, 16 luglio 2008
 

Taglio dell’80% al fondo destinato ai giovani attraverso il Forum regionale: la cosa non passa inosservata al consigliere Alessandro Corazza, che ha già sollecitato il presidente Tondo in tal senso nel corso dell’ultima seduta d’Aula.
forum giovaniScopo dei forum, previsti per legge nell’aprile 2007 – ricorda l’esponente di IdV-Cittadini -, era quello di favorire la partecipazione attiva alla vita della comunità e acquisire familiarità con i meccanismi della rappresentanza necessari a far valere nelle sedi competenti le istanze di cui i giovani sono portatori.
Per lo stanziamento di 50mila euro disposto dalla Giunta precedente con l’ultima Finanziaria – continua Corazza – l’assestamento di bilancio, in questi giorni sottoposto all’approvazione della I Commissione consiliare, prevede un taglio di 40mila euro, praticamente l’80% del finanziamento. Un’ulteriore riprova dello scarso interesse di questa Giunta per il mondo giovanile. Se è pur vero che il Forum regionale non è ancora partito, mentre sono attivi forum locali, la drastica riduzione dei finanziamenti non potrà che decretarne la morte prematura.
Quasi tutte le Regioni italiane si sono dotate di questo organo consultivo di rappresentanza del mondo giovanile, secondo principi e criteri che assicurino pluralismo e trasparenza. Il Forum – ha chiosato il consigliere – è un modo per riconoscere i giovani e le associazioni di cui fanno parte, come risorsa delle comunità. Una ricchezza che probabilmente questa Regione non considera tale.

Guarda la mia video-intervista sul Forum Giovani che si terrà a Bellaria il 12 e 13 luglio 2008 pubblicata sul sito nazionale dell’Italia dei Valori:

da Il Gazzettino del 2 luglio 2008

Richiesta di chiarimenti in assemblea regionale da parte del consigliere Corazza della Lista di Pietro

«La nuova Giunta regionale rispetterà gli impegni per il wi-fi a Pordenone?». Lo chiede Alessandro Corazza, vicepresidente del gruppo consiliare regionale “Italia dei Valori-Cittadini” che ha presentato un’interrogazione a risposta immediata sull’attuazione del Protocollo d’Intesa stipulato tra la Regione il Comune di Pordenone per la realizzazione della rete di accesso ad internet senza fili in città.
«Recentemente sulla stampa – ha spiegato Corazza motivando la sua interrogazione – ci sono state numerose prese di posizione da parte di alcuni esponenti dell’attuale maggioranza che riguardavano l’eventualità di non impegnare la Regione a contribuire alla realizzazione del progetto Wireless Naonis già in corso di attuazione, che permetterà non solo la partecipazione diretta dei cittadini alla vita democratica della città, ma anche uno sviluppo della città in ambito sociale, economico, culturale. Considerato che la Regione – ha continuato il consigliere – a seguito della stipula del Protocollo d’intesa si è formalmente impegnata alla realizzazione, entro il 2008, delle necessarie infrastrutture, chiedo all’attuale esecutivo regionale se ha intenzione di rispettare l’impegno, dando così avvio ai necessari provvedimenti amministrativi e finanziari, rientranti nel più ampio programma regionale per lo sviluppo delle infrastrutture di information e communication technology».
Sostenuti con entusiasmo dalla Giunta regionale guidata da Riccardo Illy, il progetto messo a punto dall’amministrazione comunale risente di uno stop causato dal mancato finanziamento delle operazioni di ampliamento della rete di trasmissione. La nuova Giunta Tondo ritiene che il finanziamento del governo precedente fosse una promessa elettorale e quindi Tondo non ritiene necessario mantenerla. L’iniziativa della connessione senza fili e gratuita aveva creato una forte aspettativa nei residenti che si erano presentati numerosi alle prove di connessione organizzata dal Comune.

(ACON) Trieste, 10 giu – COM/RC – Abbiamo letto con soddisfazione che nel corso del primo incontro ufficiale con il rettore dell’Università di Udine, Cristiana Compagno, il presidente Renzo Tondo ha espresso un orientamento favorevole all’unificazione degli Erdisu. A parlare è il capogruppo in Consiglio regionale di Italia dei Valori-Cittadini, Piero Colussi, che nella passata legislatura si era battuto, invano, insieme al gruppo di cui faceva parte (Cittadini per il Presidente), per arrivare alla creazione di un unico Ente di diritto allo studio universitario. ERDISUSin da quando l’argomento è stato sollevato nel 2005 – così ancora Colussi – l’idea è sempre stata, senza tentennamenti, quella di arrivare alla creazione di un unico Erdisu. L’obiettivo era quello di rispondere alle esigenze degli studenti che riguardano principalmente la qualità dei servizi. E’ questo un impegno tuttora valido, da strutturare a livello regionale perché tutti gli studenti, e in qualsiasi sede, abbiano pari opportunità. Nella nostra regione esiste un’Università diffusa con molteplici sedi. Ci troviamo di fronte a una mappa che tende a espandersi per presenza e attività e che richiede un effettivo coordinamento regionale per quantità e qualità di interventi. Bisogna allora prevedere economie di scala e politiche di promozione umana che superino le banali rivendicazioni di appartenenza territoriale. A questo punto, se non siamo nel campo delle mere enunciazioni, per passare dalle parole ai fatti – gli ha fatto eco il vice-capogruppo di IdV-Citt, Alessandro Corazza – sarebbe coerente soprassedere alle nomine per procedere immediatamente alla riforma così come annunciata dal presidente Tondo.



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