generale at

Archive for the 'generale' Category

 

Il 31 dicembre scorso è scaduto l’accordo integrativo aziendale, sottoscritto nell’ottobre 2007 tra i medici di medicina generale e l’Ass n.6, che avviava nella Provincia di Pordenone il progetto sperimentale degli Utap (Unità territoriali per l’assistenza primaria). L’accordo, che nel frattempo era stato prorogato fino al 28 febbraio scorso, non è ancora stato rinnovato, motivo per il quale il Gruppo consiliare regionale dell’Italia dei Valori ha presentato un’interrogazione urgente. Le Utap nascono come evoluzione della medicina di gruppo: due o più medici di medicina generale che scelgono di lavorare insieme per offrire un migliore servizio ai propri assistiti. I medici che costituiscono una Utap condividono la stessa sede dando quindi ai pazienti la massima disponibilità oraria di apertura dell’ambulatorio e quindi un servizio più ampio. Contro la fine del progetto si era già schierata la Fimmg, la maggiore organizzazione sindacale della medicina territoriale, nonchè il direttore dell’Azienda per i servizi sanitari del Friuli Occidentale Nicola Delli Quadri, che aveva dichiarato la volontà dell’Ass n.6 di proseguire quella che ha definito “un’esperienza positiva”. Nell’interrogazione si chiede alla Giunta i motivi del mancato rinnovo che, stante l’attuale situazione, andrebbe a cancellare le tredici unità costituite nel territorio della provincia di Pordenone.

«Avviato in via sperimentale – spiega Corazza – a Pordenone il progetto ha dimostrato che dove sono state formate le Utap si è riuscito ad ottenere un maggiore servizio agli assistiti che si sono visti garantita l’apertura dell’ambulatorio per ben dieci ore giornaliere». Per Corazza la prosecuzione del progetto è importante perché «quando un medico di famiglia funziona e produce assistenza di alta qualità, questo si ripercuote positivamente sugli altri livelli del sistema sanitario, sgravando l’ospedale da oneri impropri».
L’Ass6 aveva già garantito la copertura economica per il rinnovo che però la Regione non ha ancora autorizzato. L’Italia dei Valori ha chiesto quindi alla giunta di spiegare le motivazioni, tecniche e politiche, della sospensione di un progetto che ad oggi ha fornito ottimi risultati e maggiori servizi a tutela della salute dei cittadini pordenonesi.

Il Coordinamento giornalisti precari e freelance dell’Assostampa Friuli Venezia Giulia ha diramato un comunicato stampa sui risultati della riunione pubblica sul precariato giornalistico tenutasi venerdì 11 dicembre presso il Circolo della Stampa di Trieste e che ha visto l’adesione di vari esponenti politici e di altre organizzazioni sindacali.
Dall’incontro è emersa la necessità, per i precari, di regole precise e di una forte azione sindacale.
Il tema è molto sentito dall’Italia dei Valori che da sempre si batte per la libertà di stampa e dell’informazione, troppo spesso assoggettata al potere di chi comanda. Proprio il 28 novembre scorso avevamo organizzato a Pordenone un incontro con Oliviero Beha, gornalista de "Il Fatto quotidiano" e scrittore, che ci ha parlato de “i nuovi mostri” e della stampa taroccata, all’apertura del quale ho presentato l’iniziativa di cui mi sono fatto promotore in Regione e che aveva trovato una sensibilità abbastanza trasversale anche tra le altre forze politiche rappresentate in Consiglio regionale (PDL a parte): un’interpellanza al Presidente della Regione Renzo Tondo affinché attivasse un tavolo con gli editori, l’ordine dei giornalisti e il sindacato per approfondire le prospettive dell’informazione nella nostra Regione e affinché adottasse delle misure che andassero a tutelare la grave situazione di precariato e sottoretribuzione che coinvolge centinaia di collaboratori e freelance in Friuli Venezia Giula. L’interpellanza, sebbene sia stata depositata già il 4 settembre scorso, è rimasta tutt’ora inevasa. Speriamo che non sia questa la risposta che Tondo intende dare ai freelance e precari della nostra Regione!

Leggi la condizione e le rivendicazioni dei precari dell’informazione.

Sabato 28 novembre alle 17.30 a Pordenone, presso l’auditorium della Regione, via Roma 2, si terrà una conferenza organizzata dal gruppo consiliare regionale dell’Italia dei Valori, che avrà come tema principale l’informazione. A parlarne è stato invitato Oliviero Beha, scrittore e giornalista pluripremiato, autore di "Italiopoli" e "I nuovi mostri", quest’ultimo incentrato sulle cause e gli effetti della crisi, non solo economica, ma anche culturale del nostro paese, accompagnata dalla condizione di degrado e di servilità dei sempre più influenti mezzi di comunicazione.

Introdurrà la conferenza il presidente del gruppo consiliare regionale Italia dei Valori del Friuli Venezia Giulia Alessandro Corazza, depositario di una recente interrogazione in Regione sul preoccupante taglio delle retribuzioni dei collaboratori precari e freelance del Friuli Venezia Giulia, che comporta di fatto un peggioramento della qualità dell’informazione e una mancata salvaguardia dell’indipendenza del giornalista.
Modererà Beniamino Pagliaro, giornalista che collabora con l’Agenzia ANSA e il Messaggero Veneto occupandosi di economia e politica.

All’indomani del rilievo della Corte dei Conti di casi di consulenze illegittime assegnate dalla Regione Friuli Venezia Giulia all’interno di un quadro complessivo di circa tre milioni e mezzo di euro, voglio entrare nel merito anche sugli analoghi dati relativi alla Provincia di Pordenone, che ha fatto registrare il dato record di quasi dieci milioni di euro in consulenze.

E’ una cifra enorme che impone una riflessione sull’opportunità di fare un così ampio uso di questo strumento di retribuzione discrezionale che, trattandosi di soldi pubblici, necessiterebbe invece di una grande oculatezza. 
Un dato a dir poco allarmante è quello del Comune di Azzano Decimo che, stando a quanto pubblicato nel sito internet del Ministero per la Pubblica Amministrazione, stacca tutti in classifica arrivando a spendere ben un milione e seicento mila euro
A questo punto, è necessario a mio parere fare una constatazione: le amministrazioni di centro destra, Lega Nord in testa parlano bene ma razzolano male. Il partito di Bortolotti e Ballaman attrae l’attenzione dei cittadini su questioni facilmente cavalcabili come la sicurezza e l’immigrazione ma non parla di come assegna i soldi pubblici dei contribuenti.
Per togliere ogni dubbio sullo spettro che incarichi siano assegnati sulla base di criteri diversi dal merito sarebbe più eticamente opportuno che perlomeno tra i beneficiari non figurassero mai più persone di partito. Queste mie dichiarazioni sono state riprese dal Messaggero Veneto che le ha proposte in seconda pagina dell’edizione di Pordenone. Nel manifesto qui a lato, che risale a qualche anno fa, la Lega criticava giustamente una classe politica che per quarantanni ha dilapidato i risparmi del Paese. Mi pare però che, adesso che al potere, il suo atteggiamento sia nettamente cambiato.

Pubblico la video-denuncia fatta dal MeetUp degli amici di Beppe Grillo di Udine sul così detto "Bonus Consiglieri":

I Consiglieri della Regione Friuli Venezia Giulia possono assegnare liberamente finanziamenti per 5 milioni di euro ad associazioni, enti e parrocchie, senza ricorrere a graduatorie, motivazioni o criteri di merito.
Allo stesso tempo manifestazioni che creano enormi ricadute economiche sul territorio, come Friuli DOC e Rototom Sunsplash, si vedono ridurre i fondi del 60%.

Sciopero

In Italia, una politica "vecchia" e autoritaria vuole impedire la libertà d’informazione attraverso giornali, siti internet e blog. Con leggi ad personam come il DDL Alfano che sono un attacco alla democrazia.
alessandrocorazza.it aderisce alla giornata di silenzio per la libertà d’informazione on line.





AJAXed with AWP