Altro che Euroregione, la Lega è anti-europea at



E’ stata illustrata in tutte le Commissioni consiliari il disegno di legge comunitario che annualmente adegua l’ordinamento regionale alle direttive europee per prevenire eventuali infrazioni. Il provvedimento recepisce, tra le tante, anche la "Direttiva servizi" che ha tra gli obiettivi la semplificazione dei procedimenti riguardanti la vita delle imprese, compresa la creazione di una rete di Sportelli unici a cui i cittadini possono rivolgersi senza dover quindi seguire la pratica presso tutti gli enti coinvolti. Tra le altre norme semplificatorie c’è anche l’ampliamento delle categorie professionali che possono avvalersi della DIA - dichiarazione d’inizio attività, per avviare il proprio esercizio. Nel DDL è prevista l’abrogazione di specifici articoli della legge comunitaria del 2004 in merito alla valutazione ambientale strategica (VAS), oramai superati, e disposizioni atte a chiudere la procedura d’infrazione in corso in materia di demanio marittimo. Numerose anche le disposizioni sulla cooperazione internazionale. Tra queste, la previsione che la Regione anticipi ai richiedenti regionali che hanno ottenuto la concessione di contributi dal programma Interreg 2007/2013 Italia-Slovenia, il 30% dei finanziamenti concessi. Il DDL ha trovato forte opposizione da parte della Lega Nord che ha segnalato "la contrarietà verso una Comunità europea sempre più in balia di norme astruse e restrittive della libertà dei cittadini del nostro territorio".
Interviene Alessandro Corazza, Vicecapogruppo di IDV-Citt: "Comprendo le preoccupazioni sollevate dalla maggioranza riguardo al fatto che talvolta l’applicazione delle direttive europee non tuteli come si vorrebbe il nostro territorio, ma questo lo si deve spesso all’inefficienza dei nostri rappresentanti al Parlamento europeo che non riescono a tutelare gli interessi del nostro Paese e sono incapaci di influire attivamente sul processo di formazione delle stesse direttive. Non per niente sono i piu’ assenteisti e spesso non parlano nemmeno l’inglese!
Trovo incredibili - ha evidenziato il consigliere di Italia dei Valori - le dichiarazioni fatte in sede di IV commissione dal capogruppo della Lega Nord, che afferma la necessità di cancellare la legge regionale 10 del 2004 che disciplina le procedure di esecuzione degli obblighi normativi comunitari. Chi ricopre la carica di consigliere regionale dovrebbe avere un alto profilo istituzionale ed essere il primo a rispettare la gerarchia delle fonti normative su cui si regge il nostro Stato di Diritto. Ricordo infatti che le direttive europee sono  sovraordinate rispetto alla legge ordinaria regionale e non attuarle, magari per difendere illegittime posizioni di potere, vorrebbe dire esporre la nostra Regione a dure sanzioni economiche che peserebbero sull’intera collettività. Una violazione di legge che non è accettabile e che è indice di un pericolosa deriva autoritaria di chi vorrebbe poter fare ciò che vuole senza rispettare le regole fondamentali della convivenza civile che sono poste - è bene ricordarlo - per tutelare i cittadini e i più deboli da eventuali derive dispotiche di chi governa. Visti i sempre più frequenti segnali in questo senso che arrivano da esponenti della Lega Nord e la volontà di questi ultimi di restringere i diritti civili di determinate categorie di persone, non vorrei mai scoprire di essere in un Friuli Venezia Giulia indietro di sessant’anni invece che in Europa".


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