Il compenso fluttuante del Presidente dell’Insiel at



L’intenzione annunciata dal Presidente di Insiel di ridursi lo stipendio all’indomani che i costi della dirigenza dell’azienda sono stati appena raddoppiati scatena l’intervento di Alessandro Corazza, vicepresidente del gruppo consiliare regionale Italia dei Valori-Cittadini.

Il consigliere, infatti, ha dichiarato: "Trovo piuttosto ipocrita l’affermazione di tagliare i costi della politica che questa maggioranza e i suoi esponenti paventano da quando si sono insediati, come è avvenuto quando hanno dovuto giustificare la cancellazione di due importanti istituti come il Difensore civico e il Tutore dei minori. Ipocrita perché a fronte di queste virtuose dichiarazioni poi si nominano, è il caso di Insiel, un Presidente e un Amministratore Delegato che percepiscono, ognuno, 150 mila euro di compenso annuo, a fronte dello stesso ammontare percepito nella passata legislatura da un’unica persona che svolgeva entrambi i ruoli. Ed è ipocrita – ha continuato - soprattutto alla luce del fatto che nello scorso CdA presieduto proprio da Santarossa, abbia approvato la messa in liquidazione di due dirigenti Insiel, le cui motivazioni aziendali non sono chiare, che costerà all’azienda ben più di 500 mila euro".

"A questo punto – ha concluso Corazza - sarebbe un doveroso atto di coerenza che il Presidente, se ritiene di non avere le competenze per svolgere anche il ruolo di Amministratore delegato, inserisse all’OdG del prossimo CdA di Insiel, visto che è nelle sue facoltà, il dimezzamento del suo stipendio e di quello dell’Ad Dino Cozzi in modo da ripristinare almeno i costi della precedente gestione. Santarossa può inoltre chiedere al CdA che è espressione della sua stessa maggioranza, di esprimersi a favore del dimezzamento da lui richiesto.

Sarebbe certamente un atto politico che, stando alle tante dichiarazioni di ridurre i costi della politica, troverebbe senz’altro la totalità dei consensi: e quale miglior partenza potrebbe mai auspicare un Presidente ad inizio mandato se non un bel voto unanime del CdA?"


1 Response to “Il compenso fluttuante del Presidente dell’Insiel”

  1. 1 Luca Bagatin

    Sono da sempre come sai favorevole alla riduzione dei costi della politica e, soprattutto, della e nella Pubblica Amministrazione.
    La tua proposta di internet gratuito per i residenti di Pordenone e che personalmente avrei estero all’intera provincia e via via regione e via via nazione, mi ha sempre visto favorevole.
    Renzo Tondo, che pur ho votato convintamente (anche perché non vedevo alternativa credibile francamente) sta toppando inesorabilmente sia su questa questione non volendo investire sul web gratuito, sia sulla questione dell’ospedale di Pordenone che vuole trasferire in un nuovo sito in “mezzo ai grambali” e con costi ulteriori.
    Che tristezza !

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