Italia dei valori attacca la giunta sul caso facebook at



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"Lo stop a facebook operato dalla regione FVG è pura censura politica”. E’ quanto afferma il Consigliere regionale dell’Italia dei Valori Alessandro Corazza, già su facebook da un paio d’anni ed eletto in Consiglio regionale grazie anche ad una massiccia campagna elettorale fatta proprio su internet.
“Vietare l’accesso a facebook dai computer della Regione è un atto illiberale che evidenzia tutta la voglia di controllo e di censura della comunicazione da parte di chi vorrebbe poter esercitare il proprio potere indisturbato. Internet, e con esso facebook, ha pro e contro: come un coltello può essere usato sia per tagliare la carne che per ferire una persona, esso può essere sia strumento di comunicazione che perdita di tempo. Non è quindi inibendone l’uso che si risolve il problema di chi non è produttivo sul lavoro: un dipendente che avesse voglia di distrarsi avrebbe mille altri modi per farlo senza passare necessariamente attraverso internet o facebook: il già ricordato “solitario” è uno di questi”.
Ma Corazza va oltre e afferma che “questa censura nasconde in realtà anche un altro aspetto negativo: limita la possibilità di comunicazione politica di alcuni Gruppi Consiliari rappresentati in regione come l’Italia dei Valori-Cittadini che, proprio attraverso l’uso di facebook, YouTube e altri strumenti informatici, stanno moltiplicando la loro presenza in internet e anche tra i giovani, essendo proprio quest’ultimi i frequentatori più assidui della rete. Ma anche a livello nazionale la situazione è analoga: L’Italia dei Valori è stato il primo movimento politico a puntare così tanto su internet e questo ha portato ad una grande crescita dei consensi evidenziata anche dai sondaggi. Difficile quindi non pensare che, proprio in questo periodo di campagna elettorale, quest’azione non sia effettivamente un tentativo di limitare la visibilità di determinati soggetti politici.
Io stesso, non potendo più aggiornare il mio profilo di facebook dagli uffici della regione come invece faccio regolarmente con il sito internet del Gruppo consiliare e con il mio blog personale, sarei fortemente limitato nella possibilità di comunicare ai cittadini le iniziative politiche promosse.
Questo non dovrebbe essere solo un diritto fondamentale garantito a tutti i Consigieri, ma anche un preciso dovere legato al ruolo di rappresentanza che bisogna svolgere, sopratutto nei confronti di quelle persone che si tengono aggiornate proprio attraverso la rete.
Non mi stupisce infatti che a prendere questa decisione sia stato l’Assessore De Anna, esponente del PDL, che evidentemente, così come già avviene a livello nazionale, vorrebbe controllare l’informazione anche in Regione. Inoltre, dichiarando di essere “arrivato a sessant’anni anche senza FaceBook”, l’Assessore dimostra di non essere in grado di saper interpretare ed amministrare questi aspetti della società d’oggi. Già in passato infatti aveva dimostrato la sua cecità di fronte alle opportunità fornite dalle nuove tecnologie, spendendosi per l’affossamento del progetto di internet gratis senza fili che il Comune di Pordenone avrebbe voluto attuare. Se è questa la spinta innovatrice che la Giunta vuole imprimere a questa regione, prepariamoci a rispolverare il telegrafo”.


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