Libera informazione in libero Stato at



Pubblico la lettera di Beppe Grillo sul V2-Day del 25 aprile 2008

L’Italia non ha una informazione libera. Questo è il motivo per il quale nessuna televisione, nessun giornale sta promuovendo il referendum del 25 aprile per una “Libera informazione in un libero Stato”. Sarebbe la loro fine.
Ho bisogno del tuo aiuto. Diffondi la notizia e i punti di raccolta delle firme elencati di seguito.
Invia questa email a tutti coloro che vogliono una informazione libera in Italia per firmare il 25 aprile per i tre referendum:

1- abolizione dell’ordine dei giornalisti di Mussolini
2- cancellazione dei contributi pubblici all’editoria, che la rende dipendente dalla politica
3- eliminazione del Testo Unico Gasparri sulla radiotelevisione, per un’informazione libera dal duopolio Partiti-Mediaset

Il 25 aprile saremo in 460 punti in tutta Italia e in città su 5 continenti.
Trova quello più vicino a te su: http://www.beppegrillo.it/v2day/mappa/
Coraggio!

PS Stampa e diffondi anche il volantino:
http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/volantino_v2-day.pdf


3 Responses to “Libera informazione in libero Stato”

  1. 1 Luca Bagatin

    Caro Ale, leggi il mio articolo su Grillo e sulla segnalazione del libro che analizza il suo fenomeno mediatico.
    Ma Grillo è vera gloria o solo vana-gloria ?

  2. 2 annarée

    Sull’ordine dei giornalisti mi trovi pienamente d’accordo caro PeCora! :)

  3. 3 Luca Bagatin

    Sì, ma forse sarebbe il caso di abolire i giornalisti.

    Caro Ale, questa mattina chiacchieravo amabilmente con una mia amica autosta dell’Atap e con l’edicolante di Piazza Risorgimento.
    Entrambi incazzati neri per gli ovvi motivi dello spostamento repentino e senza pianificazione effettuato mezzo ordinanza di chi sappiamo rispondente al nome di Sergio Bolzonello & Co.
    Ieri sera ho perduto (per la prima volta in 15 anni) la mia corriera delle 18.45 in Viale Dante causa disguido dell’autista, giustamente disorientato dalla modifica della corsa. L’Atap si è scusata con me ma io a mia volta chiderei le scuse di quel gigione del Primo Cittadino la cui amministrazione, fra poco tempo (ne siamo certi), subirà la stessa sorte di quella Prodi in Italia, Illy in Friuli e Rutelli a Roma: sarà spazzata via da un vento salutare, chiarificatore e meno arrogante nei confronti di cittatini ed utenti.

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