I diritti dei bambini non sono nè di destra nè di sinistra at



Si è trattato di un convegno molto partecipato e fortemente sentito quello organizzato  a Casarsa della Delizia dal gruppo Consiliare regionale dell’Italia dei Valori-Cittadini sul tema dell’istituzione di un Garante per l’infanzia e l’adolescenza in Friuli Venezia Giulia. La tavola rotonda coordinata dal presidente del gruppo consiliare Piero Colussi che ha visto, dopo il mio saluto in qualità di Vicepresidente del gruppo, la partecipazione dell’Assessore alla cultura e famiglia Roberto Molinaro, dell’esperta Fabia Mellina Bares, della rappresentante dell’Unicef-Italia Chiara Curto, dell’Ufficio del Tutore dei Minori del Veneto rappresentato da Chiara Drigo e dai referenti per il Friuli Venezia Giulia del PIDIDA Luigi Piccoli e Dario Barattin rappresentando la prima occasione di confronto pubblico sull’omonima proposta di legge sottoscritta nell’aprile scorso dall’intera opposizione.

Fabia Mellina Bares nel tratteggiare la cornice legislativa sull’introduzione in Italia di questo istituo di garanzia ha evidenziato i rischi sempre più presenti oggi di una retorica e della conseguente banalizzazione dei diritti dell’infanzia, richiamando la necessità di terzietà di questa figura, autonoma e indipendente rispetto alla politica, ma al completo servizio dei minori.

Sulla stessa lunghezza d’onda Chiara Curto che, dopo aver informato i presenti sullo stato di avanzamento in Parlamento della legge per l’istituzione del Garante Nazionale per l’Infanzia come prevedono le convenzioni internazionali sottoscritte anche dal nostro Paese, ha ricordato il lavoro positivo svolto dall’Unicef con la Regione Lombardia che lo scorso mese di marzo ha votato una legge per l’istituzione della figura del garante regionale. Luigi Piccoli e Dario Barattin dopo aver espresso un sostanziale giudizio positivo sulla proposta di legge n.61, definita “un buon punto di partenza”, hanno espresso forti perplessità riguardo la decisione della maggioranza regionale di sopprimere – anche se temporaneamente – la figura del tutore, lamentando una scarsa attenzione del presidente Renzo Tondo alle varie richieste di chiarimento inoltrate dal coordinamento Pidida negli ultimi mesi. Molto applaudite anche le parole di Chiara Drigo – che sostituiva il prof. Lucio Strumendo – che ha illustrato il lavoro svolto in quella regione dal tutore dei minori in un ottica di ascolto e di dialogo, finalizzato a garantire l’effettivo godimento dei diritti da parte dei bambini e delle bambine. Un lavoro quello svolto dal Tutore della Regione Veneto contraddistinto da uno spiccato spirito di sussidiarietà e impegnato a richiamare ogni soggetto alle proprie responsabilità: azione resa possibile proprio dall’assoluta autonomia politica di cui gode questa istituzione.

Nel suo intervento l’Assessore Molinaro ha prima ricordato il clima in cui – circa un anno fa in Consiglio regionale – nacque l’ipotesi di chiudere con l’esperienza del Tutore dei Minori: “all’inizio prevale sempre il bisogno di cambiare tutto, ma nel programma elettorale del Presidente  Tondo, in realtà, questo scelta non c’era, non era stata prevista”. Ha poi riferito che ancora a livello di maggioranza non è stata assunta nessuna decisione sul futuro di questa figura, anticipando, però, che entro poche settimane è sua intenzione presentare in Giunta una proposta al riguardo. Proposta che dovrebbe prevedere un incardinamento all’interno del Servizio alla famiglia di questo ruolo. Il consigliere Piero Colussi dopo aver ringraziato l’Assessore Molinaro per aver accetto l’invito al confronto, anche a rischio di essere criticato da alcuni consiglieri del centrodestra, ha rimarcato la necessità di superare l’attuale situazione di incertezza, esprimendo un giudizio fortemente negativo sul fatto che ancor oggi a svolgere il ruolo di Tutore dei Minori sia il Presidente Edouard Ballaman, il quale condivide, purtroppo, senza riserve le prese di posizione della Lega Nord contro i diritti dei minori immigrati dimostrando in questo modo di non poter svolgere imparzialmente il ruolo di Garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

A conclusione dei lavori, dopo due ore e mezza di intenso confronto, l’auspicio unanimemente condiviso dai partecipanti è stato quello che il prossimo mese di novembre in concomitanza con i 20 anni della Convenzione sui Diritti dell’infanzia di New York approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite la  Regione Friuli Venezia Giulia sia in grado di approvare una nuova legge istitutiva della figura del Garante per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e metta fine all’attuale anomala situazione di temporaneo “congelamento” del vecchio istituto del Tutore dei minori previsto, fra i primi in Italia, fin dal 1993.
 
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Chiara Drigo e Dario Bigattin
 
Alessandro Corazza introduce il convegno
 
Piero Colussi e Chiara Curto
 Dario Bigattin e Chiara Drigo

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