Un convegno a Casarsa sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza at



Senza ombra di dubbio, la Regione Friuli Venezia Giulia ha da sempre prestato molta attenzione, sia nelle scelte legislative che nelle politiche attive, alla tutela del mondo dell’infanzia e dell’adolescenza. Ora che ci troviamo alla vigilia dell’approvazione del primo Piano regionale per la tutela dei minori la decisione – assunta nel luglio 2008 nel corso dell’assestamento di bilancio – di “sospendere” l’attività e le funzioni del Tutore dei Minori e, contestualmente, “provvedere al riordino delle azioni e degli interventi regionali in materia di famiglia e minori entro sei mesi”, suscita ancor più notevoli perplessità e un comprensibile sconcerto.
In quel provvedimento si prevedeva che, in via transitoria, le funzioni del Tutore dei minori previste dalla legge regionale n.49 del 24 giugno 1993 “fossero esercitate dal Presidente del Consiglio regionale”. Contemporaneamente, negli stessi giorni fu avviato in Parlamento su proposta del Ministro per le Pari opportunità l’iter legislativo per l’istituzione anche in Italia del Garante nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza figura prevista sia dalla Convenzione sui diritti del Fanciullo di New York (1989) che dalla Convenzione Europea sull’esercizio dei Diritti del Fanciullo (1996). Un istituto, peraltro, già esistente ormai da tempo in molti Paesi europei ed extraeuropei.
Se è vero che il sistema di promozione, protezione e garanzia dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza già esistente deve avere un punto di riferimento e di raccordo in una istituzione nazionale, è altrettanto necessario che il piano operativo non possa che svilupparsi su scala regionale, poiché è a questo livello che si collocano prevalentemente le politiche di welfare, come stabilito anche dalla riforma del Titolo V della nostra Costituzione. E’ in questo contesto normativo sospeso che si colloca la proposta di legge n.61 per l’“Istituzione del Garante regionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza” promossa dai consiglieri dell’Italia dei Valori-Cittadini, sottoscritta da tutti i gruppi dell’opposizione e depositata lo scorso 9 aprile 2009 a Trieste.
Una proposta che trova ispirazione dalle tante sollecitazioni provenienti da qualificate organizzazioni come l’Unicef, Save the Children, Accademia Nazionale dei Lincei, dal vasto mondo del volontariato e dei servizi socio-sanitari pubblici che si occupano di minori e di adolescenti nella nostra regione. Un mondo, inutile nasconderlo, molto preoccupato e deluso per la scarsa sensibilità politica dimostrata dalla Regione con la decisione di cancellare dal nostro ordinamento un istituto di garanzia storico come il Tutore dei Minori.
Questa tavola rotonda si svolge quando sono trascorsi già quattro mesi dalla fine del periodo di transizione previsto in legge e vuole essere un’importante occasione pubblica per un confronto serio e qualificato fra i diversi attori oggi impegnati, a titolo diverso, nel delicato compito di garantire in Friuli Venezia Giulia pieno diritto di cittadinanza a chi ha meno voce per esigerlo.

Programma dell’evento:

INTRODUCE

Alessandro Corazza (Vicepresidente del Gruppo consiliare regionale Italia dei valori-Cittadini)

INTERVENGONO

Fabia Mellina Bares (Giurista – Esperta di diritto minorile)

Chiara Curto (Unicef – Italia)

Dario Bigattin e Luigi Piccoli (Referenti del Coordinamento per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza FVG)

Lucio Strumento (Pubblico tutore dei minori – Regione Veneto)

CONCLUSIONI

Roberto Molinaro (Assessore regionale Istruzione, formazione e cultura, politiche per la famiglia)

COORDINA

Piero Colussi (Presidente del Gruppo Consiliare regionale Italia dei valori-Cittadini)


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