Per l’indotto culturale ed economico che crea il Sunsplash deve rimanere in Friuli Venezia Giulia at



Centocinquantamila presenze, dieci giorni di musica ascoltabile solo qui e non altrove. Un nuovo successo per il Rototom Sunsplash che ha chiuso l’altra sera i battenti in quel di Rivellino di Osoppo.  Gli stranieri si sono tutti presentati all’appello, ma per il presidente Filippo Giunta sono mancati i “locali” stimabili in circa ventimila persone. Coloro cioè che arrivano al festival per curiosità e che forse questa volta, sono stati bloccati dai rigidi controlli tanto che il presidente della manifestazione ha lanciato un grido di allarme: «Inizieremo subito i sopralluoghi in giro per l’Italia al fine di trovare un nuovo set per il festival, ma possiamo andare anche all’estero – annuncia Giunta -, non vogliamo trovarci più in una situazione come quella dei giorni scorsi».

 Un grido di allarme quello di Filippo Giunta che merita di essere raccolto. Il trasferimento della manifestazione sarebbe grave poiché si tratta di una iniziativa che ha un richiamo internazionale e che crea un enorme indotto culturale ed economico per la nostra regione. A chi ha portato avanti questa enorme macchina organizzativa va sicuramente il riconoscimento del territorio.

Il mio auspicio è che gli amministratori locali riescano a trovare un accordo con le forze dell’ordine affinché il festival possa rimanere all’interno dei nostri confini regionali.


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