«Referendum boicottati» I dipietristi rilanciano: vitalizi aboliti per legge at



TRIESTE Niente più vitalizio né indennità di fine mandato. È l’obiettivo dell’Italia dei Valori che ha annunciato la presentazione di una proposta di legge statutaria per la cancellazione dei due benefit di cui godono i consiglieri e gli assessori regionali.
Parallelamente i dipietristi mirano anche a ridurre le auto blu a disposizione della giunta o quantomeno di arrivare a una «moratoria» sull’acquisto delle macchine di rappresentanza. La proposta sui vitalizi ricalca quanto promosso da Italia dei Valori anche a livello nazionale, nella ”contromanovra” illustrata ieri dal deputato Carlo Monai, affiancato dal coordinatore regionale Paolo Bassi e dai consiglieri regionali Alessandro Corazza e Enio Agnola. «Abbiamo affiancato il comitato referendario nella raccolta delle firme per i referendum che sostengono l’abolizione dei vitalizi e delle indennità di fine mandato – ha spiegato Monai – mentre Pd e Pdl spendono soldi per pareri che mettono in dubbio l’ammissibilità dei quesiti». Il percorso sarà tutto in salita visto che è lo statuto regionale a prevedere vitalizi e indennità di fine mandato con l’obbligo quindi di passare anche per il Parlamento: «È un percorso accidentato e pieno di veti incrociati – è conscio il deputato di Idv – ma non per questo la battaglia non va fatta». La necessità di una proposta di legge, ha aggiunto Corazza, deriva anche dal «boicottaggio del referendum, anche attraverso l’emendamento votato in assestamento di bilancio che pone tutti i vitalizi, anche quelli degli assessori esterni, sotto la competenza del Consiglio regionale che ha autonomia contabile». Proprio oggi i referendum e le relative firme verranno consegnati dal comitato promotore al presidente del Consiglio, Edouard Ballaman. «I promotori – ha affermato l’Italia dei valori – sappiano che se i referendum dovessero venire dichiarati illegittimi c’è chi porterà avanti questa battaglia». Sul capitolo auto blu il percorso normativo è più complesso visto che si tratta di una questione regolamentare della giunta. «L’obiettivo – ha affermato Corazza – è quello di ridurre il parco vetture prevedendo non più una macchina per assessore ma dimezzando le auto con un sistema ”a prenotazione” in caso di necessità». Se questa strada non dovesse essere percorribile, Idv presenterà un emendamento alla legge di manutenzione per una moratoria dell’acquisto di nuove auto di rappresentanza. (r.u.)

Il Piccolo, 13 luglio 2010 (pag. 12)


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