Dio ricicla e il diavolo brucia at



dal Gazzettino di Pordenone
martedì 12 febbraio 2008

Il presidente della nostra Provincia, che inneggia all’inceneritore, ha fissato le direttive sui rifiuti urbani principalmente con il Programma provinciale per la gestione dei rifiuti urbani di fine 2004, documento che ignora clamorosamente l’importanza della raccolta differenziata (previsione di accrescimento 1\% all’anno dal 2005 in poi).
Ora il presidente De Anna afferma che la raccolta differenziata è ineludibile, ma anche che ci vuole l’inceneritore e taccia di terrorismo (politico o sociale) chi, come il professor Paul Connett, dice cosa fare per non aver più inceneritori. Il Presidente non può però non sapere che già oggi nella sua (meglio, nostra!) provincia già 130 mila persone differenziano oltre il 70\% dei rifiuti prodotti; come non può non sapere che in provincia di Udine nei Comuni in cui è stata avviata la raccolta porta a porta si è raggiunta subito la percentuale del 75\%. E quindi – domandiamo – sa che con queste percentuali addirittura non sapremmo cosa bruciare? E perché non dice ai cittadini che Naonis Energia (società appositamente creata per la gestione) prevede un impianto da 160mila tonnellate/anno con importazione di rifiuti dalle provincie di Treviso, Belluno, Udine per almeno 120mila t/a, quando i rifiuti residui della Provincia sarebbero molto meno di 40mila t/a? Se non vogliamo restare sommersi dai rifiuti, o dalle loro ceneri, dobbiamo procedere con intelligenza, trasparenza e vera innovazione. Incenerire non è innovazione, è uno spreco di materie prime secondarie, un sistema oramai superato, inefficiente e a impatto ambientale non sostenibile (siamo già oltre i limiti delle polveri sottili). Innovazione è la sfida ZERO RIFIUTI, propagandata dal professor Connett e cui hanno aderito molte città nel mondo, che punta al riuso e al riciclo di tutto quello che scartiamo, eliminando così quello che si dovrebbe inviare a discarica o bruciare (con le ceneri che finiscono sempre in discarica), potenziando le raccolte differenziate, realizzando gli impianti di recupero e riciclaggio, imponendo (questo passaggio è fondamentale) ai produttori di rendere riciclabili i loro prodotti o di provvedere essi stessi al recupero. L’equivoco degli inceneritori quale sistema alternativo alle discariche – la cui logica è più rifiuti faccio, più ne brucio, più ne faccio – deve essere superato. Con una raccolta differenziata del 70-80\% (ma si deve puntare più in alto) tre quarti del rifiuto non è più rifiuto, ma materia prima secondaria, grazie al riciclaggio e al recupero, processi e impianti molto più efficienti e meno costosi degli inceneritori. E quel 20-30\% di rifiuto residuo è ulteriormente riducibile in impianti di trattamento meccanico-biologico (Tmb) con ulteriore recupero di materiali. E dove si hanno raccolte differenziate alte, l’esperienza dimostra che vi è anche un calo del 10-15\% nella produzione a monte dei rifiuti. Siamo sulla buona strada. Non occorrono altri inceneritori in Regione, ma nuovi impianti di trattamento e la prima cosa da fare, anzi da rifare, è un nuovo piano provinciale di gestione dei rifiuti.

Il Coordinamento provinciale strategie rifiuti:
Angelo Masotti Cristofoli, Sindaco di Zoppola; Roberto Capuzzo, a nome dei Cittadini per Sacile; Odino Steffan, Consigliere comunale Polcenigo; Vanni Tissino, Consigliere comunale Porcia; Antonio Tesolin, Casarsa della Delizia; Tiziano Centis, Assessore comunale San Vito al Tagliamento; Angelo Tassan, Assessore comunale Aviano; Bruno Tassan Chiaret, Consigliere comunale Aviano; Michele De Cesco, a nome dei Cittadini per il Comune di Aviano; Carlo Bolzonello, Consigliere comunale Fontanafredda; Lista civica Il Ponte di Fontanafredda; Piero Colussi e Paolo Panontin, Consiglieri regionali dei Cittadini per il Presidente; Paolo Luisa Vissat, a nome dei Cittadini per Maniago; Alessandro Corazza, Consigliere comunale Pordenone; Francesca Tomasini, Consigliere comunale Maniago; Legambiente Pordenone; Commissione Ambiente Roveredo in Piano; Comitato Roveredo Nord; componenti del Comitato Sos San Lorenzo di Maniago


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