I dipietristi: meglio decurtare gli stipendi at



Il Messaggero Veneto, 26 gennaio 2009, Regione

UDINE. Ridurre i costi della politica e mantenere un alto livello di rappresentanza si può: basta tagliare gli stipendi dei consiglieri. È la contro-proposta che arriva dal consigliere regionale dell’Italia dei Valori, Alessandro Corazza che plaude all’intenzione del presidente del consiglio Edouard Ballaman, ma suggerisce un’altra via per ottenere lo stesso risultato senza controindicazioni. Che, a parere di Corazza, nel caso di un taglio da 59 a 40 consiglieri, come proposto dall’esponente del Carroccio, ci sarebbero eccome. «Tagliare i seggi – dice infatti – significa ridurre ulteriormente la possibilità di entrare in Consiglio regionale per chi non ne fa già parte, diminuendo quindi la possibilità di un ricambio della classe politica». Per Corazza «sarebbe quindi preferibile diminuire della stessa quantità non tanto il numero, quanto l’indennità dei consiglieri. Questo non solo garantirebbe più democrazia e una maggiore possibilità di entrare in Consiglio». ( c.r. )

Guarda l’intervista su PnBox.tv.


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