In regione 20 mila firme anti-lodo Alfano at



Orlando a Pordenone: il referendum si potrà fare. «Idv si deve radicare nel territorio»
ITALIA DEI VALORI
29 ottobre 2008 - Messaggero Veneto di Pordenone

Conferenza su Vigilanza RAI«E’ in atto un processo complicato e rischioso, ovvero il radicamento di Italia dei valori nel territorio». Da qui, ha giustificato indirettamente il parlamentare Leoluca Orlando, gli scossoni anche friulani nel partito, con un prossimo congresso che dovrebbe porre fine ai commissariamenti interni. Ma, a maggior ragione dopo i successi elettorali, «il partito, che ha la più forte presenza in internet d’Europa, non può rimanere virtuale. Siamo uguali e contrari alla Lega nord – ha continuato Orlando durante il convegno tenutosi ieri mattina all’hotel Moderno di cui riferiamo anche nell’altro fascicolo – nel senso che la Lega parte dalla difesa del territorio ma senza un ancoramento ai valori, per cui rischia di diventare razzista. Se io difendo la Sicilia, senza un quadro di valori, potrei cadere nell’errore di difendere Riina. Noi invece siamo un partito di valori che si deve radicare nel territorio, altrimenti rimane un movimento virtuale. E’ una cosa difficilissima, perché ci può essere sempre qualcuno che punta a salire sul carro per approfittarne, ma la sfida va accolta». Da qui anche l’investimento su donne e giovani, rappresentati in sala rispettivamente da Gabriella Bon e Matteo Franco.
Orlando è stato introdotto dai consiglieri regionali Enio Agnola e Alessandro Corazza, i quali hanno annunciato che in Friuli sono state raccolte oltre 20 mila firme contro il lodo Alfano. Altri referendum potrebbero essere indetti contro i provvedimenti del Governo su scuola e università. «Con i tagli agli istituti scolastici – ha sostenuto Orlando – si realizza una controriforma, per cui ci saranno le scuole private per i ricchi e una penalizzazione per tutti gli altri».
Orlando, che ha ricevuto recentemente il premio Konrad Adenauer a Colonia, ha sottolineato come le vecchie appartenenze non debbano essere più ricostruite. «Io mi sento ancora democratico e cristiano – ha affermato – ma farò di tutto perché non venga ricostruita la Dc in quanto i vecchi schemi sono saltati. Per questo sono stato anticipatore del Partito democratico, con il quale il rapporto da parte di Italia dei valori deve essere strategico. Ma così com’è non funziona, tant’è che mi sento di dire che il vero Pd siamo noi di Italia dei valori».
A concludere il convegno il neo componente del Corecom, Paolo Panontin, che ha illustrato i compiti del comitato di vigilanza regionale sui mezzi di informazione. (ste.pol.)


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