No al rigassificatore senza tutte le verifiche at



IL PICCOLO, lunedì  8 settembre 2009, Pagina 13 – Trieste

«Un rigassificatore a Trieste senza la necessaria valutazione sull’impatto ambientale e senza discuterne con il territorio è criminale». Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori, boccia senza mezzi termini il progetto di rigassificatore a Zaule. Ad esprimersi contro l’impianto di Gas Natural era stato in precedenza l’eurodeputato di Idv, Luigi De Magistris, che sul suo sito internet aveva esortato il Governo italiano a “fermarsi e riflettere”. De Magistris, ricordando le denunce degli ambientalisti su possibili omissioni e falsificazioni di informazioni tecniche, sostiene che «il Governo, in particolare il Ministero dell’Ambiente, sarebbe stato a conoscenza ma avrebbe scelto di coprire tali falsificazioni e omissioni». L’ex magistrato si chiede «se non sia opportuno non solo un intervento dell’autorità giudiziaria, che chiarisca se ci sono state o meno ‘taroccature’ della Valutazione di impatto ambientale, ma anche una riflessione da parte dell’esecutivo. Di fronte al timore che non siano rispettate leggi importanti fermarsi è un obbligo». Dal canto suo Di Pietro, secondo cui è necessario “ascoltare la Slovenia ma anche e soprattutto i cittadini”, ammette che “c’è bisogno di strutture per l’energia ma il Governo pensa soltanto all’approvvigionamento energetico e non alle conseguenze che gli impianti potrebbero comportare”. Il leader di Italia dei Valori era ieri a Trieste dove, insieme al deputato Carlo Monai, al coordinatore regionale Paolo Bassi e ai consiglieri regionali Enio Agnola e Alessandro Corazza, ha partecipato a un incontro pubblico all’Hotel Savoia dove ha presentato l’assemblea programmatica del partito che si terrà tra il 18 e il 20 settembre prossimi a Vasto e che darà il via al percorso che porterà ai congressi regionali e a quello nazionale, previsto per febbraio a Roma. «Noi ci proponiamo come alternativa al modello fascista, piduista e xenofobo del centro-destra. Noi vogliamo parlare di crisi e di come affrontare i problemi della gente” ha affermato Di Pietro. Tra le proposte avanzate dall’ex pubblico ministero di Mani Pulite c’è la riduzione di 5 punti del carico fiscale alle imprese, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali (esclusa l’acqua), il raddoppio da 52 a 104 settimane della cassa integrazione. Quanto alle possibili alleanze da stringere in vista delle prossime scadenze elettorali, Di Pietro conferma l’intenzione di proseguire il percorso con il Partito Democratico: «Lavoriamo a una coalizione che sia alternativa alla destra. – ha dichiarato – Dobbiamo puntare alla qualità e alla credibilità delle persone, escludendo i condannati dalle liste». (Roberto Urzio)


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