Stoppata la “missione” in America dei consiglieri regionali del Friuli Venezia Giulia at



 Anche "Il Messaggero Veneto" stava indagando sulla vicenda. Ieri si è saputo che il viaggio è stato cancellato, e oggi la notizia è finita in prima pagina dell’edizione nazionale del quotidiano del gruppo Espresso. Qui di seguito riporto il testo dell’articolo di Anna Buttazzoni.
 
Era il sogno americano. Si è infranto sui principi di trasparenza del dipetrista Alessandro Corazza. Che al grido “Mamma Regione, ma quanto ci costi?”, è riuscito a stoppare, almeno per il momento, un viaggio di una settimana tra New York e Washington per una decina di consiglieri della I commissione.
Da qualche settimana nei corridoi di palazzo, non si parlava d’altro. Di un viaggio, ideato dal gruppo di consiglieri che nello specifico si occupa di bilancio e programmazione, finanze, imposte e tributi, per imparare il sistema fiscale americano, è stata una delle ipotesi. Oppure, per capire e studiare l’origine della crisi mondiale, così da meglio prepararsi alla realizzazione della Finanziaria regionale. Gli obiettivi, insomma, sembravano fumosi, eppure la “missione americana” s’avvicinava, perchè gli uffici erano pronti a realizzare la necessaria delibera con costi e motivazioni, ma anche a prenotare biglietti aerei e camere d’albergo. Un documento ufficile che invece è stato annullato e che, dicono fonti autorevoli, non si farà più. Il motivo? L’incalzare di Corazza che ha chiesto di conoscere ogni dettaglio del viaggio, minacciando di rendere pubblico lo spreco, se di spreco si fosse trattato.
La richiesta dell’autorizzazione all’iniziativa è ufficiale ed è stata recapitata all’ufficio di presidenza del Consiglio regionale. Il viaggio era organizzato per sette giorni, dal 14 al 20 ottobre. La spesa ipotizzata, suppergiù quattro mila euro a testa, tutto incluso, viaggio e pernottamento. Il numero di consiglieri, invece, oggi più che mai è imprecisato. Perchè in commissione siedono 17 componenti e una decina aveva dato un’informale adesione al viaggio, un esponente per gruppo consiliare. Ma oggi più d’uno è pronto a chiamarsi fuori, a giurare che non sarebbe partito, «perchè no, qui ho molto da fare».
«Non mi interessa il populismo – spiega Corazza –, ho agito con il massimo rispetto istituzionale chiedendo delucidazioni su un’iniziativa di cui non avevo chiare le finalità e preavvertendo i colleghi che, se mi fosse sembrata più una vacanza a spese dei contribuenti che un sopralluogo serio, l’avrei denunciato pubblicamente».
Ma il caso è di quelli capaci di aprire giornate di veleni. Tanto che subito è arrivata, anonima, la replica: il capogruppo di Idv-Cittadini Pietro Colussi e Annamaria Menosso (Pd) sono a New York. Partiti domenica, rientreranno stasera dopo aver partecipato all’inaugurazione della mostra su Tina Modotti, voluta dal Consiglio regionale assieme a Cinemazero.
«Alcuni viaggi – prosegue Corazza –, come quello a Bruxelles a cui io stesso ho partecipato a febbraio, sono necessari per poter avere un chiaro quadro istituzionale e informativo nel quale operare, ma altri no. Il fatto che ora la missione sembri annullata, mi porta a credere che a pensar male io abbia avuto ragione. Mi spiace per quei colleghi che avevano già programmato di partire, ma è il rispetto che ho per i cittadini e per questa istituzione – conclude Corazza – che mi impedisce di chiudere gli occhi davanti a certe cose sulle quali continuerò a vigilare fintanto che ne avrò la possibilità». E il sogno americano è rimandato.
 
(tratto dall’articolo di Anna Buttazioni, Messaggero Veneto del 23.09.09)
 


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