Sulle nomine irregolari di tre dirigenti regionali: la Corte le denuncia usando certezze giuridiche; la Giunta si difende opponendo un’idea at



L’antefatto: la relazione del Consigliere della Corte dei Conti Fabrizio Picotti dello scorso 17 luglio 2009 concernente “Giudizio di parificazione del rendiconto generale dell’esercizio finanziario 2008 della Regione Friuli Venezia Giulia” evidenziava che “in tre casi la nomina dei nuovi dirigenti non ha rispettato le norme regolamentari”.

Una dichiarazione, questa, che non era passata inosservata al sottoscritto, che nei giorni scorsi aveva depositato un’interrogazione al presidente della Regione Renzo Tondo per sapere quali fossero le norme regolamentari che erano state disattese e come intendesse rispondere ai rilievi della Corte dei Conti. Naturalmente nella risposta, arrivata oggi in Aula, avevo anche chiesto al Presidente chi fossero i dirigenti assunti contra legem e, nel caso non l’avesse già fatto, se non ritenesse necessario procedere alla risoluzione anticipata dei contratti ritenuti illegittimi dalla Corte dei Conti. Ma c’è dell’altro: Le parole del Consigliere Picotti  non hanno lasciato indifferente neppure il Procuratore della Corte dei Conti Maurizio Zappatori che ha deciso di aprire un fascicolo per vedere se vi siano elementi di difformità tali da far ipotizzare una grave colposità o un danno erariale nei confronti dell’ente pubblico.

Ho illustrato in aula l’interrogazione e la risposta per conto della Giunta è venuta dall’assessore Elio De Anna che ha precisato i nomi dei dirigenti assunti così come chiesto dall’interrogante che sono: Luca Bulfone, direttore centrale risorse agricole, naturali e forestali; Ilaria Garofolo, vicedirettore centrale mobilità energia e infrastrutture di trasporto; Giuseppe Napoli, Vicedirettore centrale relazioni internazionali e comunitarie.

L’assessore ha dichiarato che è opinione della Giunta regionale di aver agito correttamente. Su Wikipedia leggiamo “L’opinione è l’idea che una persona ha in merito a qualcosa”.
Quindi, rispetto alle certezze giuridiche della Corte che ha denunciato il mancato rispetto di norme regolamentari, la Giunta oppone un’idea.
Delle due l’una: o si ripristina la certezza del diritto e, quindi, il principio di legalità ovvero dovremo attenderci, d’ora in poi, l’aleatorietà dell’opinabile, delle idee appunto, anticamera della negazione del diritto e di illegalità diffusa.
Non è la risposta che ci attendevamo. Forse la Giunta, colta in fallo, avrebbe dovuto avere più coraggio disponendo, anche a costo di scontentare supporters e fidi scudieri, l’immediata revoca delle nomine in questione. Sorprendente ed inaccettabile, poi, voler scavalcare norme regolamentari in nome della fiduciarietà che dovrebbe caratterizzare il profilo del Direttore centrale: forse alla gente interessa di più chi ha la competenza e la capacità di affrontare e risolvere i suoi problemi.
Credo che, più che al Consiglio ed al sottoscritto, la Giunta regionale deve preoccuparsi di rendere convincente la sua opinione alla gente ed alla Corte dei Conti che, in merito, più che un’idea, si è fatta una certezza.


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