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Giovanni Del Ben, candidato Sindaco sostenuto da Italia Dei Valori, Sinistra Ecologia Libertà e lista civica Del Ben per Pordenone, incontrerà gli abitanti di Villanova, mercoledì 11 maggio alle ore 20.30 al centro sociale T. Glorialanza, in via Pirandello.
Nell’occasione ascolterà i cittadini del quartiere e presenterà i cinque punti del programma elettorale della coalizione "Pordenone, un mosaico da comporre assieme" e spiegherà il perché l’ospedale non va fatto in comina.
All’incontro, al quale sono invitati tutti gli abitanti del quartiere, sarà presente anche il Consigliere regionale Alessandro Corazza, portavoce della coalizione per il nuovo centrosinistra a Pordenone. Maggiori informazioni sono reperibili sul sito: www.giovannidelben.it

Faccia chiarezza sulle possibili alleanze per scongiurare lo scenario morettiano del "continuiamo così, facciamoci del male".

Sconcerto viene espresso da Italia dei Valori, Sinistra Ecologia Libertà e la lista civica Del Ben per Pordenone, che sostengono come candidato Sindaco Giovanni Del Ben, per quanto espresso in una trasmissione televisiva dal capolista del PD Renzo Mazzer che avrebbe affermato che il PD ha già deciso che al secondo turno la loro coalizione, guidata da Pedrotti, non si apparenterà con nessun altra lista.
A poco serve la successiva corsa ai ripari di Bolzonello che ha smentito Mazzer, in maniera poco credibile però visto che proprio il Sindaco uscente è stato l’artefice del “veto” che ha spezzato il centrosinistra a Pordenone, escludendo sia possibili intese con IDV, senza alcuna giustificazione politica visto che il partito di Di Pietro è stato in maggioranza negli scorsi 5 anni, sia con SEL, che evidentemente fa anch’essa paura ai dirigenti del PD per l’attrattività che sta dimostrando sugli elettori del PD.

Che valore hanno dunque, si chiede Del Ben, le parole del coordinatore provinciale del PD Antonio Ius che aveva dichiarato che le Primarie sarebbero state il primo turno? Se la coalizione di Pedrotti, nel caso vada al ballottaggio, non farà apparentamenti al secondo turno, il centrosinistra rimarrà diviso con tutti i possibili scenari elettorali conseguenti, ed è giusto che gli elettori sappiano prima di andare a votare quali sono le logiche ad escludendum che guidano i vertici del PD.
Se all’eventuale secondo turno ci andassimo noi invece, apriremmo la nostra coalizione di centrosinistra ai loro apporti, perché riteniamo che solo un’ampia coalizione che riesca a riunire tutte le anime progressiste del centrosinistra possa rappresentare al meglio la città, rinnovandola contrastando anche quelle logiche di mera gestione del potere che rappresentano la crisi in cui sono caduti i partiti tradizionali.
E’ un appello a riunire il centrosinistra, quello che Del Ben rivolge al PD, che, se non accolto, ricondurrebbe ad uno scenario politico ben rappresentato dalla famosa frase di Nanni Moretti “Continuiamo così, facciamoci del male”.
Sarebbe invece più indicato che le relazioni politiche fossero approfondite attorno ad un tavolo piuttosto che esternate da una tribuna televisiva, con la speranza di far vincere la coerenza politica rispetto ai ragionamenti di potere, e si rettifichi la dichiarazione del capolista Mazzer riunendo al secondo turno tutto il centrosinistra, cosa che permetterebbe agli iscritti del PD che si sono candidati in liste civiche che sostengono Del Ben o Zanolin, di ritrovarsi nella medesima maggioranza al secondo turno. Sarebbe infatti difficile giustificare che degli iscritti del medesimo partito si ritrovino, dopo il primo turno, contemporaneamente seduti alcuni nei banchi della maggioranza ed altri in quelli dell’opposizione.

Infine, un ultima richiesta a fare chiarezza sulle alleanze arriva con l’ultima domanda di Del Ben che invita il PD a dire se ad un’alleanza con IDV, SEL e la civica Del Ben «preferirebbe l’API o il FLI guidati ora da Alberto Rossi?».

Da qui l’appello a sostenere il nuovo centrosinistra, formato dalle tre liste IDV, SEL e lista Del Ben per Pordenone, che si pone come la nuova alternativa per contrastare la cultura berlusconiana e ridare dignità e contenuti alla politica.

I candidati di Italia dei valori che sostengono la candidatura a sindaco di Pordenone di Giovanni Del Ben si sono presentati oggi, venerdì 22 aprile, in una conferenza stampa alla presenza del candidato Del Ben, del coordinatore regionale di Idv, Giovanni De Lorenzi, del presidente del circolo di Pordenone-Cordenons del partito, Vincenzo Colacino e del Capogruppo IdV in Consiglio regionale, Alessandro Corazza, che è anche Consigliere comunale uscente ma continuerà il suo mandato solo in Regione (“Idv è contro i doppi incarichi” – ha affermato).
Cinque i punti programmatici della coalizione a sostegno di Del Ben sindaco che, oltre a Idv (presente con 40 candidati), è formata da Sel e dalla civica Del Ben per Pordenone. “Pordenone, un mosaico da comporre assieme” queste le parole che identificano il programma, riassunto da parte di Alessandro Corazza e realizzato in modo partecipato attraverso una serie di incontri pubblici preliminari, proponendo un nuovo metodo da cui partire per sconfiggere la crisi della politica “intrappolata in logiche di potere e che non dà risposte ai cittadini”, di pensare lavoro ed economia (in questo s’inserisce anche il rifiuto di presentarsi nelle liste per le elezioni circoscrizionali “che così come sono state reintrodotte servono più ai politici che alla gente”), attenzione agli aspetti della salute, della sanità e dell’assistenza (quella di Giovanni Del Ben è l’unica coalizione che difende l’attuale ubicazione dell’ospedale contro ulteriori speculazioni edilizie). E ancora, Pordenone città sostenibile, ovvero una città mirata all’efficienza energetica, ad una mobilità efficiente (criticati i 15 milioni di euro sottratti da Provincia e Comuni all’ATAP) e con un sistema di gestione dei rifiuti che contribuisca a migliorare la salubrità dell’aria bandendo l’incenerimento, e maggiore attenzione alla gestione del territorio.
“Sono grato per il sostegno di Italia dei Valori – ha dichiarato Giovanni Del Ben – che si è concretizzato nell’elaborazione di un programma innovativo che pensa al rinnovamento della classe politica e alle nuove generazioni in modo coerente: più della metà sono giovani sotto i 35 anni (la media dell’età dei candidati è inferiore ai 37 anni). I legami con i partiti regionali e nazionali consentono di creare la rete di impegno che è non solo utile ma necessaria alla città. Stiamo lavorando assieme da molte settimane e sono convinto che con noi Pordenone potrà migliorare. La strada giusta è nel pensare europeo, e i giovani lo sanno fare bene”.
“Non è la prima volta che IdV si presenta a Pordenone – ha puntualizzato Colacino – ma è oggi più matura e radicata rispetto a dieci anni fa. Ora, nonostante i veti incrociati di parte del Pd che vorremmo rientrassero all’eventuale ballottaggio per riunire il centrosinistra, abbiamo presentato una lista completa, giovane, con facce nuove e idee fresche che porteranno un’aria nuova in Consiglio comunale”.
“In Italia c’è in gioco la democrazia – ha asserito De Lorenzi, con esplicito riferimento alla questione della volontà di sopprimere il referendum sul nucleare. A Pordenone, la presenza di Idv fa sì che questi argomenti di stretta attualità possano essere trasferiti ai cittadini. Lo si vede dalla squadra, eterogenea, amalgamata, con un candidato credibile, autorevole, che siamo sicuri ci condurrà al ballottaggio”.
 

Partono con domani gli incontri programmatici che vedranno la coalizione di centrosinistra guidata da Giovanni Del Ben confrontarsi sui grandi temi che riguarderanno Pordenone per il prossimo mandato amministrativo. Italia dei Valori, Sinistra Ecologia e Libertà e la lista civica Del Ben per Pordenone hanno infatti deciso, prima di chiudere definitivamente il programma, di confrontarsi pubblicamente con i cittadini di Pordenone che potranno quindi portare i loro contributi.

L’iniziativa è pubblicizzata da locandine affisse in città e anche da quattro manifesti 6 x 3 metri, posizionati sui principali punti d’accesso alla città, che ricalcano i temi dei quattro incontri con appositi pay off: “la BUONA SANITA’ è un diritto, esigiamola”; “la SOCIETA’ siamo noi, cresciamo insieme”; “Energia, Mobilità, Rifiuti: tre sfide per una CITTA’ SOSTENIBILE”; “la NATURA è parte di noi, prendiamocene cura”.

Ed è il consigliere Alessandro Corazza, portavoce della coalizione, a spiegare il significato dell’iniziativa: «vogliamo che questa coalizione di centrosinistra sia davvero una novità rispetto alla vecchia partitocrazia interessata solo ai posti di potere, ed è per questo che abbiamo deciso di cambiare metodo dando effettivo spazio ai cittadini e aprendo le discussione sul programma anche ai loro contributi, esempio concreto di partecipazione e democrazia».

Il primo incontro, che si terrà domani mercoledì 30 marzo alle ore 20.30 nella sala conferenze della Biblioteca Civica di piazza XX Settembre, verterà sulle reti sociali e l’associazionismo, sulle opportunità date dalla banda larga e dall’estensione della connessione gratuita a internet per tutte le persone, sull’istruzione, toccando i temi del doposcuola e del tempo pieno nelle scuole, sul precariato e sul lavoro, coniugando la flessibilità con la sicurezza sociale, per finire con la cultura e le arti che a Pordenone stanno trovando sempre più spazio, con lo sport e col turismo nonché con le attività economiche che toccano gli interessi delle categorie dell’artigianato, del commercio e dell’industria.
Un incontro denso di contenuti al quale seguiranno gli altri tre, fissati per il 4 (salute) e 6 aprile (città sostenibile: energia, mobilità, rifiuti) in Biblioteca e per l’11 aprile (gestione del territorio) all’ex convento di S. Francesco, sempre alle 20.30.
 

Italia dei Valori è sempre stata contraria ad una modifica della legge elettorale per permettere il terzo mandato dei sindaci, e a maggior ragione ribadisce la sua contrarietà ora, quando è palese che la volontà del Pdl è di modificare la legge perché non riescono a trovare un accordo al loro interno. Siamo totalmente fuori tempo massimo, così come lo eravamo per la legge che ha reintrodotto le circoscrizioni. Non si cambiano le regole del gioco a partita iniziata. Il capogruppo del Pdl Gabriele Galasso, basandosi su un sondaggio, dice che la maggior parte dei cittadini apprezzerebbe questa scelta, ma sbaglia ad adottare questo criterio, perché il principio della norma che impone un massimo di due mandati si regge proprio su un principio cardine di uno stato di diritto come quello di garantire il ricambio della classe politica. E’ noto che un sindaco, dopo dieci anni di governo, acquisisce un tale potere che riuscirebbe facilmente a farsi eleggere per la terza volta, ma è proprio per questo che serve dare alla politica delle regole che non si basino solo sul mero consenso elettorale. Modificarla appellandosi alla popolarità degli attuali sindaci negherebbe la natura della norma stessa. E nemmeno a Pordenone il centrodestra riesce a sciogliere i suoi problemi interni. E’ sintomatico infatti come nel Capoluogo provinciale il Pdl si affidi ad un sondaggio per individuare il candidato Sindaco, piuttosto che ad una elaborazione politico-programmatica interna. Evidentemente, continua Corazza, cercano una persona che porti ad una facile vittoria che permetta di poter gestire le tanto ambite e conseguenti posizioni di potere, dimenticando che queste dovrebbero essere funzionali alla realizzazione di un programma politico che essi non ritengono invece una priorità. Qual è dunque la proposta politica per cui il PDL si candida alla guida della città? La politica non dovrebbe essere considerata una gara con lo scopo di vincere ma un confronto tra posizioni diverse alle quali i cittadini affidano la propria rappresentanza affinché trovino attuazione. Oggi la politica, per uscire da questa profonda crisi, ha bisogno di dare esempi ben diversi, a partire dal ricambio della classe politica.

Messaggero Veneto di Pordenone, 14 dicembre 2010

ritaglio di giornaledi STEFANO POLZOT Centro-sinistra in fibrillazione nelle trattative per la scelta del candidato sindaco di Pordenone. I partiti “minori” sono sul piede di guerra e attendono dal Pd un via libera a quella larga coalizione che Bolzonello, peraltro, non considera praticabile. Così Idv è pronta a presentare Corazza, mentre spunta l’ipotesi di mediazione Piero Colussi. L’ultima indiscrezione riguarda il capogruppo in Regione di Cittadini, nonché fondatore di Cinemazero, Piero Colussi. Per un capoluogo che ha deciso di investire nella cultura, un’ipotesi considerata percorribile. Ci stanno ragionando in tanti, anche nel Pd. Il diretto interessa si schernisce, afferma di non essersi candidato, ma sottolinea che «Cittadini vuole essere della partita all’interno del tavolo del centro-sinistra». Sta di fatto che il candidato suggerito dal sindaco, ovvero il manager Piergiorgio Angeli, non ha sciolto le riserve, in ragione dei suoi impegni di lavoro. Una scelta, peraltro, che non farebbe fare un passo indietro a Giovanni Zanolin, sempre più convinto di correre in solitario. Stasera è in programma il coordinamento provinciale di Italia dei valori che insisterà nel proporre al Pd un’alleanza ampia. «Si tratta di capire – afferma il consigliere regionale, Alessandro Corazza – cosa pensa il Pd. Il ragionamento di coalizione speriamo prevalga su tatticismi volti a conquistare consensi nell’area moderata. La stessa candidatura di Zanolin, seppur legittima, mal si concilia con gli interessi dell’alleanza». Senza un’intesa unitaria, Idv potrebbe presentare un proprio candidato di bandiera che sarebbe lo stesso Corazza. Domani, invece, i dipietristi si incontreranno con Sel. «La nostra idea non cambia – afferma Pierantonio Rigo – ed è quella di un’alleanza dell’intero centro-sinistra. In caso contrario potrebbe esserci un’intesa con Idv». Sulla stessa linea anche il segretario provinciale di Rifondazione comunista, Michele Negro. «Continuo a ritenere – afferma – che va costruito un rapporto con il Pd, Sel e Idv. L’alternativa è che si presentino 3/4 candidati con il rischio di una sconfitta». E Zanolin? «Il suo programma – replica Negro – ha molti punti condivisibili. E’ stato disponibile al dialogo partecipando all’incontro che si è tenuto recentemente alla Casa del popolo. Spetta a lui dimostrare se vuole effettivamente collaborare». E il Pd? Mai come oggi disunito. I bersaniani sono a caccia di candidati da affiancare a quello del sindaco, che convince poco. Così la scelta di Colussi potrebbe anche essere una concreta mediazione. Prima di Natale il nuovo vertice con le forze del centro-sinistra. A quell’appuntamento più che ascoltare, però, dovrà rispondere alla domanda centrale: vuole un’intesa ampia di centro-sinistra?



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