circoscrizioni at

Continua la bagarre sulle circoscrizioni. A dare il via ad un’altra puntata sulla ormai spinosa questione delle elezioni circoscrizionali di Pordenone ci pensa ancora una volta il Consigliere comunale Alessandro Corazza, che già nella sua veste di Consigliere regionale dell’Italia dei Valori si era opposto alla reintroduzione in Regione di questo istituto già abrogato a livello nazionale. Ed è proprio dal livello nazionale che nascono altri problemi.

«La normativa nazionale, oggi abrogata, –spiega il dipietrista- non fornisce alcun riferimento su come regolare l’elezione dei Consigli circoscrizionali, demandando agli Statuti e regolamenti comunali. La decisione del Consiglio regionale di dare la possibilità ai Comuni che lo volessero di reintrodurre questo istituto previa delibera del Consiglio, ha fatto sì che a Pordenone una cordata di 21 Consiglieri, capeggiati da Giuseppe Pedicini, ora candidato a Sindaco, proponesse la loro reintroduzione, modificando peraltro il regolamento comunale che ne disciplina il numero, portato da sei a quattro, ma senza inserirne le modalità di elezione».

Una mossa, quella di ridurne il numero, apparentemente oculata, se non fosse che è proprio da qua che nacquero i primi problemi sollevati proprio da Corazza nell’ultimo Consiglio comunale del 7 marzo: La normativa regionale recita testualmente che l’indizione delle elezioni va fatta sulla base del regolamento comunale vigente alla data di entrata in vigore della medesima legge, avvenuta a gennaio 2011, e cioè nel numero di sei circoscrizioni, così previste nel regolamento in vigore a gennaio 2011.
Ma una interpretazione dell’ufficio elettorale regionale diceva il contrario, tanto da giustificare l’indizione delle elezioni nel numero di quattro circoscrizioni, e cioè sulla base di quanto previsto nel regolamento modificato successivamente all’entrata in vigore della legge, aprendo a possibili ricorsi al TAR che potrebbero portare anche all’annullamento delle elezioni circoscrizionali.

A questo che fu definito «un pasticcio» dal Consigliere Corazza, si aggiunge oggi una sua nuova denuncia, con tanto di lettera di chiarimenti inviata al Segretario e ViceSegretario comunale: «I partiti in questi giorni sono alle prese con la raccolta delle sottoscrizioni necessarie a presentarsi alle elezioni comunali, -afferma il dipietrista- ma quanto a quelle circoscrizionali manca un’univocità su come procedere. Risulta infatti che, in assenza di una normativa nazionale, ci sia un vuoto normativo su come procedere per le elezioni circoscrizionali». E scoppia la bagarre.
«Giuseppe Pedicini, che si è fatto capofila della reintroduzione delle circoscrizioni in Comune, -ricorda il Consigliere dell’Italia dei Valori- pare che si sia “dimenticato” che sarebbe stato necessario regolamentare, contestualmente alla modifica del numero delle circoscrizioni, anche tutti quegli aspetti legati alle modalità su come procedere alle elezioni. Una leggerezza che rischia di gettare il Comune nel caos e di costare caro alle casse dello stesso nell’eventualità che qualcuno facesse ricorso al TAR».

Corazza, nella sua lettera di chiarimenti, rileva alcune criticità con riferimento al numero minimo di candidati per lista che non sarebbe specificato se arrotondato a 6 o a 7; alla necessità o meno di procedere alla raccolta delle sottoscrizioni; a quale sia il numero richiesto, se necessario, dei sottoscrittori; se questi debbano risiedere in quella
circoscrizione o semplicemente all’interno del Comune; e, infine, la cartografia indicante i confini delle circoscrizioni, così come era indicato nella delibera del Consiglio comunale di modifica al regolamento per la istituzione, le elezioni ed il funzionamento dei Consigli circoscrizionali, votata il 7 marzo 2011, ma ad oggi inesistente. Tutte questioni per le quali mancherebbe un riferimento normativo certo, essendo stata abrogata la normativa nazionale ed non essendo stata disciplinata nemmeno nel suddetto regolamento comunale.

«Al di là dell’opportunità o meno del loro reinserimento, per il quale come IDV ci siamo sempre detti contrari al pari delle Province, questa è una responsabilità non da poco per una persona che si candida a fare il Sindaco di Pordenone e che dovrebbe far riflettere tutti i cittadini sull’opportunità di affidare il Comune a chi tratta certe questioni con troppa leggerezza e poca responsabilità. Ci potrebbe costare davvero caro» è l’affondo finale di Corazza.

 

Sulla questione del recepimento delle recenti disposizioni statali per la riduzione del numero dei collegi dei consigli provinciali è intervenuto in V Commissione Alessandro Corazza (Idv). «Siamo assolutamente favorevoli ad una riduzione dei costi generali del 20%, ma pensiamo che ci si possa arrivare anche senza tagliare il numero dei consiglieri provinciali che toglierebbe rappresentatività al territorio e consegnerebbe la rappresentanza politica in mano alla “casta” dei soliti noti (uomini e partiti) restringendo ancor di più la possibilità di un ricambio generazionale». La soluzione proposta dai dipietristi? «Ridurre gli emolumenti dei consiglieri provinciali e le spese dei gruppi, in modo che si riesca comunque a rientrare nel 20% di riduzione generale dei costi che la normativa statale propone: la politica dev’essere fatta per servizio, non per mestiere.».

«Questa soluzione sarebbe anche la più pratica  - ha continuato Corazza – perché per attuarla basterebbe un decreto della Giunta, senza dover aspettare i lunghi tempi richiesti per fare una apposita legge e scongiurando il ricorso a emendamenti-blitz dell’ultima ora in legge finanziaria. La specialità della nostra Regione sarebbe tutelata e i costi abbattuti».

I tempi cambiano e anche Pordenone, assieme a tutte le altre città italiane sotto i 100.000 abitanti che sono state colpite dalla legge Finanziaria 2008, vede cancellate le circoscrizioni. E, come tutti i cambiamenti, anche questo destabilizza e impensierisce più di qualcuno perchè viene a mancare un’istituzione democratica ormai consolidata che serviva a raccordare le esigenze del territorio con l’azione dell’Amministrazione comunale.
E’ anche vero però che questo cambiamento comporta una positiva e cospiqua riduzione dei costi della politica (500 euro l’indennità mensile del Presidente della Circoscrizione, a cui vanno sommati i gettoni di presenza dei Consiglieri e le varie spese di funzionamento) e cancella un livello di rappresentanza che non è molto incisivo (ha funzioni propositive e consultive ma non deliberative) e che spesso si rivela molto burocratico o legato a gerarchie che, specie per una città di poco più di 50.000 abitanti come Pordenone, non sono necessarie in quanto il cittadino si relaziona il più delle volte direttamente col Comune, anche attraverso l’insorgenza di Comitati laddove l’interesse da portare avanti fosse comune a più persone.
Oggi, inoltre, i rapporti sociali tra le persone sono cambiati: c’è meno tempo per stare insieme, la comunità non è più raccolta tutta attorno alla parrocchia e non ci si conosce nemmeno più tra vicini di casa; inoltre la battaglia per l’alfabetizzazione è stata vinta e quindi viene meno anche l’esigenza di un livello istituzionale che raccogliesse e traducesse le richieste di quella parte di cittadini meno conoscitori del sistema e del suo linguaggio, portandole poi all’attenzione del Comune.
Oggi, insomma, la società ha mutato modi e tradizioni del vivere rispetto al passato ed è più sensibile anche ai costi della politica. E un politico deve saper interpretare il presente, deve riuscire a vedere correttamente la direzione verso cui sta andando la società e deve avere idee e proporre soluzioni che diano una risposta alle nuove esigenze.Alessandro Corazza
Qual è quindi oggi il mezzo giusto per realizzare tutto questo? La risposta è la rete. Ma non più la rete di conoscenze personali che faceva sì che il cittadino riferisse le sue problematiche al Consigliere circoscrizionale che coonosceva, bensì la rete internet. L’amministrazione comunale ha già avviato un progetto che, benchè ancora non tutti ne abbiano colto la portata, è una vera e propria rivoluzione democratica: Attraverso “Wireless Naonis”, nato da un’idea che proposi in fase di realizzazione del programma elettorale, il Comune si è dato l’ambizioso compito di portare in tutta la città, entro il 2008, la connessione ad internet gratuita e senza fili. Grazie a quest’ultima sarà possibile connettersi ad internet ed entrare a far parte della comunità pordenonese accedendo, attraverso un portale, ad un’infinità di servizi. Questo è infatti l’altro ambizioso progetto che la città si è dato: la creazione di una comunità virtuale dove i cittadini di Pordenone possono condividere esperienze, informazioni e novità, segnalare disagi e problematiche, votare sondaggi e referendum, proporre e partecipare a concorsi di idee in questo spazio della rete che assomiglierà sempre di più ad un brainstorming, funzionale anche a dare impulso all’attività politica cittadina e a disegnare una nuova città più vicina ai cittadini.
Insomma, la comunità pordenonese cambia luoghi e si sposta nella rete internet e i processi democratici e partecipativi che prima avvenivano all’interno dei Consigli circoscrizionali adesso potrebbero essere svolti direttamente in internet da tutti i cittadini (alcuni fruendo dell’eventuale assistenza tecnica che potrebbe essere fornita nelle sedi delle circoscrizioni opportunamente dotate di computer) che attraverso forum, blog collegati in rete, votazioni e gli altri mille mezzi di cui è fatta la rete, formeranno quella che è la nuova e-democracy: la partecipazione diretta ai processi democratici e di governo della città.
In quest’ottica, sarebbe sbagliato e antistorico un eventuale dietrofront alla ricerca delle passate sicurezze. La cancellazione delle Circoscrizioni è un’intervento in linea con i tempi che cambiano e che risponde, con coraggio, alle esigenze di una società che ha mutato modi e tradizioni del vivere rispetto al passato e che è più sensibile ai costi della politica.



Il giornale dei Giovani dell'Italia dei Valori:

energie libere

Io c'ero al Vaffanculo Day

Basta! Parlamento pulito

Libera, contro le mafie

3K2 theme by Hakan Aydin


AJAXed with AWP