dibattiti at

VENERDI’ 12 e DOMENICA 14 FEBBRAIO
alle 12.00 sul canale televisivo FREE (ex Tele Nordest)
ALESSANDRO CORAZZA partecipa alla trasmissione "Sottosopra" dove si parlerà di costi della politica in Friuli Venezia Giulia.

Partecipano anche i Consiglieri regionali Antonio Pedicini (PDL) e Ugo Della Mattia (Lega Nord), Tommaso Cerno (Giornalista de l’Espresso), Cristina Martina (Comitato per il referendario contro i privilegi) 

Dal 5 al 7 febbraio si tiene a Roma il Congresso nazionale dell’Italia dei Valori. Un’occasione di confronto e dibattito interno da cui uscirà un nuovo partito. Molte le mozioni presentate, dal lancio del referendum "NO al nucleare" allo sviluppo della Green Economy, passando per i temi della legalità, della trasparenza e democrazia interna, e della giustizia. Segui i lavori dal sito nazionale!

Uno scontro ruvido, in cui i testi biblici sono stati evocati in maniera polemica. Il dibattito sulla mozione presentata dai consiglieri del Pdl Ciani, Pedicini, Cargnelutti e Tononi che impegna a esporre il crocifisso in Aula e sostiene il ricorso del Governo contro la corte di Strasburgo ha scatenato la reazione virulenta dell’opposizione. «Non è un’Aula indegna di esporre il crocifisso? Non è una foglia di fico per nascondere le vergogne», ha chiesto il consigliere del Pd Gabrovec. Secondo Sergio Lupieri, cattolico Pd, «non c’è nulla di più ipocrita di strumentalizzare la croce«. Durissimo anche Pustetto, di Sinistra Democratica: «Il crocefisso viene usato come una clava da quelle forze politiche che negano i valori cristiani. Vediamo il pdl 39», il progetto diventato legge che limita le sovvenzioni sociali per gli extracomunitari.
Nel susseguirsi di citazioni scritturali, consumato in un’Aula affaticata e distratta, Alessandro Corazza dell’Italia dei Valori ha scomodato l’Altissimo: «Se avessimo presente in Aula Gesù, lui non voterebbe questa mozione – ha tuonato il capogruppo più giovane d’Italia -. Sarebbe una palese blasfemia». Corazza ha poi preannunciato un ordine del giorno che chiede di esporre, anziché il crocifisso, il ritratto del Presidente della Repubblica.
Dal centrodestra, in attesa del voto di oggi (Kocijancic di Rifondazione ha richiesto lo scrutinio segreto), è venuto l’invito di Paolo Ciani a non disconoscere le radici profonde della cristianità di queste terre, a partire da Aquileia. «Non viene conculcata la libertà dei singoli – è il concetto espresso da Massimo Blasoni, Pdl – se la maggioranza espone i propri simboli». E il crocifisso, così Bruno Marini, Pdl, guarda a «radici che sono di tutti e non di qualcuno». Sasco, Udc, si è chiesto: «Se dalle città italiane togliessimo tutti i monumenti che si riferiscono alla religione cristiana, che cosa rimarrebbe?»

La mozione è passata con 25 voti a favore, mentre l’ordine del giorno presentato da Alessandro Corazza, che impegnava il Consiglio ad esporre il ritratto del Capo dello Stato è stato bocciato.
«Prendo atto che in quest’aula non c’è molto di quel senso delle istituzioni che dovrebbe guidare responsabilmente l’azione politica del Consiglio – ha commentato il capogruppo dipietrista Alessandro Corazza: «Aspettavo al varco i miei colleghi per vedere quanta coerenza e quanto senso delle istituzioni fosse presente tra i banchi del Consiglio regionale, ma devo prendere atto che anche da parte dell’opposizione non c’è la volontà di dare valore all’interesse istituzionale universalmente riconosciuto dell’esporre il ritratto del Capo dello Stato. Spiace dover constatare che nel massimo luogo di rappresentanza della nostra Regione,che fa parte di uno Stato laico come l’Italia – ribadisce Corazza – si è scelto di apporre un simbolo religioso e si è rifiutato di apporne uno di grande valenza istituzionale».

Tratto da Il Gazzettino e l’Unità del 26 novembre 2009.

Sabato 28 novembre alle 17.30 a Pordenone, presso l’auditorium della Regione, via Roma 2, si terrà una conferenza organizzata dal gruppo consiliare regionale dell’Italia dei Valori, che avrà come tema principale l’informazione. A parlarne è stato invitato Oliviero Beha, scrittore e giornalista pluripremiato, autore di "Italiopoli" e "I nuovi mostri", quest’ultimo incentrato sulle cause e gli effetti della crisi, non solo economica, ma anche culturale del nostro paese, accompagnata dalla condizione di degrado e di servilità dei sempre più influenti mezzi di comunicazione.

Introdurrà la conferenza il presidente del gruppo consiliare regionale Italia dei Valori del Friuli Venezia Giulia Alessandro Corazza, depositario di una recente interrogazione in Regione sul preoccupante taglio delle retribuzioni dei collaboratori precari e freelance del Friuli Venezia Giulia, che comporta di fatto un peggioramento della qualità dell’informazione e una mancata salvaguardia dell’indipendenza del giornalista.
Modererà Beniamino Pagliaro, giornalista che collabora con l’Agenzia ANSA e il Messaggero Veneto occupandosi di economia e politica.

Dopo il divorzio dai Cittadini, il Gruppo intende riprendere un’azione politica decisa sul territorio

Alessandro Corazza sarà il Presidente del gruppo consiliare dell’IDV in Friuli Venezia Giulia

TRIESTE - (p.p.) Il gruppo regionale dell’Italia dei Valori, sciolta la convivenza con i Cittadini, rilancia la sua azione politica sul territorio per superare un fase in cui l’abbinata con i civici aveva un po’ “stemperato” la sua identità.
L’analisi è di Paolo Bassi, coordinatore regionale dei dipietristi, che ha preso parte a un incontro stampa in Consiglio regionale con Alessandro Corazza, Enio Agnola e l’on. Carlo Monai. È stato il deputato a fotografare il divorzio con i Cittadini: dopo aver ringraziato Piero Colussi, capo del gruppo unificato, per il lavoro svolto «con coesione interna e in modo produttivo», Monai ha rilevato il disappunto per la collaborazione venuta meno: «Mi aspettavo una maggior assunzione di ruolo dei civici in questo progetto. Ho preso atto un po’ a malincuore delle scelta di inseguire Rutelli e l’Alleanza per l’Italia».
Il deputato ha avuto parole critiche per l’adesione al progetto rutelliano di Adriano Biasutti, che «incarna quella politica che non vorremmo presidiasse le istituzioni». Dunque, nella versione dell’Idv, il percorso comune si è interrotto a causa delle scelte dei Cittadini.
Corazza lo ha detto in maniera chiara: «Abbiamo preso atto della volontà di cambiare». Tappa decisiva per la stagione politica dell’Italia dei Valori la manifestazione romana del 5 dicembre per chiedere le dimissioni di Berlusconi. Nell’occasione, come ha reso noto Bassi, i dipietristi regionali organizzeranno dei pullman, mentre a Trieste si terrà un’iniziativa simultanea.

Articolo del Gazzettino e titolo principale del Piccolo di sabato 21 novembre 2009.

 

DI Pietro in conferenza stampaAntonio Di Pietro, Presidente dell’Italia dei Valori, sara’ a Trieste lunedi’ 7 settembre per lanciare il tesseramento e aprire la fase congressuale del partito a tutti i livelli.
Alle ore 16.30 ci sarà una conferenza stampa presso il Caffe’ Tommaseo, riservata ai giornalisti, e alle ore 17.00 ci sara’ un evento pubblico presso la sala conferenze dell’Hotel Savoia Exelsior (Riva del Mandracchio, 4).
Siete tutti invitati a partecipare e ad aderire all’IDV: c’e’ bisogno della partecipazione attiva dei cittadini che credono nei valori che Antonio Di Pietro porta avanti, per essere sempre più forti ed incisivi e rappresentare la vera alternativa all’attuale sistema!





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