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Nel dibattito in prima Commissione integrata che ha iniziato l’esame della manovra di assestamento di bilancio è intervenuto il Capogruppo dell’Italia dei Valori Alessandro Corazza. Il dipietrista ha analizzato il disegno di legge sottolineandone aspetti positivi e negativi, e annunciando una opposizione responsabile e non strumentale, in cui l’IDV sosterrà le proposte virtuose, proponendone di proprie, e boccerà quelle ritenute dannose, a prescindere dalla parte politica che le presenta. Qui di seguito sono sintetizzate le posizioni su alcuni dei principali aspetti del provvedimento.

 NO AL MERO ASSISTENZIALISMO AZIENDALE E RILANCIO DELL’ECONOMIA E DI NUOVE IMPRESE
«L’idea di "mettere le toppe" finanziando e sostenendo aziende che sono comunque destinate a fallire perché i proprietari non hanno un piano industriale di rilancio non può caratterizzare così marcatamente l’intervento pubblico della Regione. Ne comprendiamo le necessità sociali connesse alla conservazione dei posti di lavoro, ma va promossa anche un’azione politica a sostegno di nuove imprese capaci di conquistare nuovi settori di mercato e generare nuovi posti di lavoro, aiutandoci ad uscire dalla crisi».

 MANCANO I FONDI PER LA PRIMA CASA
«Grave – ha denunciato Corazza – è la mancanza di fondi per far fronte alle domande sui contributi per la prima casa, che sono fondamentali per tante persone in questo periodo di crisi. Se non si aiutano soprattutto i giovani a rendersi indipendenti, si rallenta anche la crescita economica».

 COSTI DELLA POLITICA
Il dipietrista ha ricordato ancora una volta l’importanza dei tagli ai costi della politica come esempio virtuoso anche nei confronti del governo nazionale. «L’Italia dei Valori ha depositato già nell’agosto scorso una legge per abolire i vitalizi e le indennità di fine mandato per i Consiglieri regionali. Per essi e per i parlamentari è previsto infatti un trattamento diverso da tutte le altre categorie: sono gli unici a godere di un sistema pensionistico retributivo anziché contributivo, e ciò è un privilegio non più accettabile. Eliminare queste disparità serve anche a dare un segnale concreto all’opinione pubblica e riavvicinare i cittadini alla politica. Spiace che in questa manovra non sia stato previsto alcun taglio per la "casta", rimandando tutto a dopo l’estate, anche per quanto riguarda gli aspetti più evidenti di privilegio».

 CONTRIBUTI ALLA CULTURA
Per Corazza va riformato il metodo di assegnazione dei contributi alla cultura per riportarlo nell’alveo della legalità. «Ogni anno anche la Corte dei Conti ci ricorda che siamo sulla strada sbagliata, evidenziando irregolarità. E’ ora di prenderne atto e rivedere una volta per tutte il sistema in modo da rispettare, nell’assegnazione dei fondi, criteri e modalità oggettive che garantiscano uguaglianza, ragionevolezza, trasparenza e non arbitrarietà nelle assegnazioni, chiudendo una volta per sempre con un sistema clientelare che tutt’ora vige incontrastato».

 DIRITTO ALLO STUDIO E BANDA LARGA
Più positivo il giudizio di Corazza sugli interventi a favore del diritto allo studio, dei libri di testo per gli studenti e della diffusione della banda larga. «Siamo sulla buona strada – ha detto il dipietrista – ma ancora non basta. Per gli studenti universitari si finanziano gli idonei non assegnatari come fatto negli anni scorsi, ma mi auspico si riservi anche un fondo per finanziare la legge sui giovani di prossima approvazione. E’ opportuno sostenere maggiormente anche il programma di interventi per la banda larga, che è uno di quegli investimenti che servono a traghettare i territori fuori dalla crisi». 

 ENERGIE RINNOVABILI
L’Italia dei Valori sosterrà e si farà portatrice di emendamenti che proporranno di aumentare i contributi per incentivare l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili e del risparmio energetico. «Con l’esito dei recenti referendum è chiara la volontà dei cittadini del Friuli Venezia Giulia in tema di politica energetica. Si tratta di recepire questa volontà e tradurla in azioni concrete, in attesa del nuovo piano energetico regionale sul quale stiamo cercando di spingere l’acceleratore da diverso tempo. Nel frattempo non va persa l’occasione di dare un forte segnale verso gli incentivi alle fonti energetiche rinnovabili e al risparmio energetico».

«Una legge finanziaria che mostra, se ancora ce ne fosse bisogno, che la Giunta Tondo naviga a vista senza avere una vision politica di dove portare questa Regione, spendendo il tempo a gestire il potere e sistemare questioni di partito che poco interessano alla gente. E le cose positive che emergono, come ad esempio i finanziamenti al diritto allo studio, alla prima casa, agli asili nido, agli ammortizzatori sociali, alla cultura e allo sport, sono state il frutto di una lunga contattazione con le opposizioni, basti pensare che sulla bozza licenziata dalla Giunta -ad esempio- non c’erano contributi per l’acquisto della prima casa". E’ questo il commento a freddo del Capogruppo dell’Idv Alessandro Corazza che ricorda che "le difficoltà economiche sono state messe in conto negli anni futuri quando, a causa della recente contrattazione fatta dalla Giunta regionale col Governo nazionale, ci troveremo ad avere meno introiti dal credito sulle compartecipazioni erariali provenienti dai redditi da pensione che lo Stato ci ha riconosciuto ma più soldi da versare a Roma come fondo perequativo per il federalismo fiscale».
Si ripropone di seguito una veloce analisi di alcuni passaggi salienti di questa legge finanziaria 2011.

IL "PECCATO ORIGINALE"
Questa legge Finanziaria nasce da un peccato originale che è costituito dall’imposizione del taglio della spesa di 77 milioni rispetto all’anno precedente imposto dal Ministro Tremonti. Pur essendo il Friuli Venezia Giulia una regione virtuosa che ha risparmiato nei precedenti due anni 430 milioni di euro, viene trattata allo stesso livello delle altre Regioni a statuto speciale dove gli sprechi abbondano.
«Il Friuli Venezia Giulia non gode della fiscalità di vantaggio che gli dovrebbe essere riconosciuta – spiega Enio Agnola – in virtù delle fiscalità vigenti nei Paesi confinanti, a differenza ad esempio del Trentino Alto Adige».
Agnola ha espresso il suo concetto con una metafora: «Il condominio Italia, fatto di 20 appartamenti, ne contiene 15 con il riscaldamento centralizzato (le Regioni a statuto ordinario) e 5 con il riscaldamento autonomo (le Regioni a statuto speciale), solo che di esse una (il Friuli Venezia Giulia) consuma il 30% mentre le altre 4 hanno i serbatoi pieni».

LA MORATORIA CONTRO L’INCENERIMENTO DEI RIFIUTI
Non passa la moratoria sull’incenerimento dei rifiuti proposta dall’Italia dei Valori e votata solo dai Cittadini – Libertà Civica e Sinistra Arcobaleno
E’ stato bocciato l’emendamento proposto dal gruppo IDV contro l’incenerimento dei rifiuti, sottoscritto anche dai Cittadini, che imponeva una limitazione all’incenerimento dei rifiuti e del combustibile da rifiuti: «Non c’è alcuna esigenza di speculare con ulteriori autorizzazioni dato che, stando ai dati tecnici, se tutte le quattro provincie raggiungessero gli obiettivi di raccolta differenziata indicati dall’Unione Europea – ha affermato il capogruppo Alessandro Corazza – l’inceneritore di Trieste soddisferebbe già tutte le richieste.Spiace quindi vedere che in una battaglia di sostenibilità ambientale volta a bloccare ulteriori autorizzazioni all’incenerimento, fonte di gravi patologie e pericoli per la salute umana e per l’ambiente, anche il Pd ci abbia lasciati soli dimostrando come siano altre le logiche che prevalgono in questo settore».

COMPARTO UNICO: UNA FORZATURA INACCETTABILE
Tra i peggiori “capitoli” della storia di questa legge c’è quello che riguarda il Comparto unico e le modalità con le quali la Giunta ha imposto le proprie decisioni che riguardano 16 mila dipendenti pubblici. L’emendamento che blinda lo stanziamento per il rinnovo del contratto su una cifra non condivisa dalla maggioranza dei sindacati è arrivato in Aula intorno alla mezzanotte di venerdì, e ha causato una discussione di diverse ore che ha determinato di fatto il record di durata della sessione d’Aula. L’Italia dei Valori aveva già denunciato, con un’interpellanza, il fatto che siano state forzate le regole e le prassi sindacali quando alcuni giorni fa è stato sottoscritto un verbale d’intesa con sole due sigle sindacali, rappresentanti il 30% dei lavoratori. Oltre a questo non si prevedono più norme a tutela dei lavoratori in caso di esternalizzazione dei servizi pubblici e il fondo salariale accessorio viene praticamente azzerato.
 
TAGLIO AI COSTI DELLA POLITICA: IDV UNICA FORZA DELL’OPPOSIZIONE A VOTARE L’ART. 12
Il Gruppo consiliare regionale dell’Italia dei Valori è stato l’unico, tra le forze dell’opposizione, a votare a favore dell’art. 12 della Legge Finanziaria che riduce i costi della politica, recependo -seppur parzialmente- i dettami del Decreto Legge Calderoli. «Come avevamo già annunciato – ha detto il capogruppo dell’Idv Alessandro Corazza – abbiamo scelto con coerenza di dare il nostro “sì” ad un articolo che, anche se lo sforzo non è stato molto grande, contribuisce a tagliare i costi della politica in un momento storico di crisi economica in cui tutte le categorie fanno sacrifici e il divario sociale tra chi ha troppo e chi troppo poco è ingiustamente sempre più ampio». L’articolo 12 è stato infatti accolto con i voti della maggioranza più quelli dell’Italia dei Valori. E’ inoltre passato l’emendamento (12.4) proposto da Idv e sottoscritto anche da Razzini e Piccin, che permette di mantenere il Presidente del Consiglio comunale anche per i Comuni sopra i 15 mila abitanti, laddove previsto dallo Statuto (erano già esonerati dal taglio i i Comuni capoluogo di provincia nonchè le Province), lasciando quindi quello che è un istituto di garanzia democratica ma eliminandone però l’indennità, prima prevista, e quindi con una sensibile diminuzione dei costi della politica.
 
CULTURA E SPORT
Benché alla fine dei giochi la cultura abbia avuto riassorbiti molti dei tagli annunciati, rimane la contrarietà sul metodo con cui questi contributi siano stati assegnati.
Non è infatti accettabile che, a maggior ragione in un momento di cirisi dove le risorse andrebbero centellinate con giustizia, equità e secondo criteri ogettivi che premino il merito e riconoscano le associazioni che lavorano realmente, gran parte dei finanziamenti vengano invece ripartiti secondo indicazioni dei Consiglieri regionali che adesso vengono addirittura previsti per legge. "A fronte dell’esigenza di mettere in sicurezza i riparti sulla cultura rispetto ai rilievi di illegittimità e incostituzionalità provenienti dalla magistratura e dovuti alla mancanza di chiarezza nelle modalità di riparto dei finanziamenti, l’Assessore De Anna – ha affermato Corazza durante la discussione dell’articolo – invece che riformare il sistema come voleva fare il precedente Assessore Molinaro, ha legalizzato le indicazioni discrezionali dei Consiglieri mettendole di fatto in legge! Una cosa che qualifica De Anna come "Assessore ai bouns" più che alla cultura!".

PARCHI, RISERVE NATURALI, ITALIAN BAJA
A giudicare dal taglio che c’è stato per i parchi e le riserve naturali della nostra Regione sembra che questi siano considerati un lusso da non potersi più permettere. «A nostro avviso – spiega Enio Agnola – sono invece delle risorse su cui investire, perché rappresentano delle eccellenze che, se valorizzate, portano turismo e quindi maggiori entrate. Il drastico taglio ai parchi e alle riserve naturali costituisce una mortificazione per quello che noi essere un settore vitale per la nostra Regione.
Forti critiche del Gruppo Italia dei Valori anche per l’emendamento che prevede la possibilità per la competizione rallistica Italian Baja di transitare nei Magredi, nonostante la presenza di zone protette quali Sic e Zps. «Non si può svendere un sito di così di grande importanza naturalistica quale quello dei Magredi – ha detto Alessandro Corazza – giustificandolo con i rientri economici portati da una competizione rallistica internazionale. Questo atteggiamento conferma quello mantenuto fin’ora da questa Giunta, teso a considerare il territorio non come qualcosa da tutelare per i suoi risvolti paesaggistici, ma solo come qualcosa da sfruttare e da cui trarre un guadagno».

WI-FI GRATUITO NEI LUOGHI ED EDIFICI PUBBLICI
E’ stato accolto l’emendamento proposto da Alessandro Corazza e sottoscritto da tutte le altre forze politiche che stanzia 260.000 euro per finanziare i progetti dei Comuni che diffonderanno nel loro territorio l’accesso gratuito e senza fili ad internet. «Un primo passo verso il diritto di tutti i cittadini di accedere liberamente alla rete e all’informazione libera». Una norma colta al volo anche in virtù del decadimento, dal 1 gennaio 2011, del decreto Pisanu, che vincolava l’accesso alle reti internet ad una serie di procedure di identificazione che ne ostacolavano la libera fruizione. «L’accesso a internet è un diritto che andrebbe garantito a tutti e in tutti i luoghi della nostra Regione – ha detto Corazza – ed è un bene che la nostra proposta sia stata recepita anche dalle altre forze politiche che ne hanno compreso l’importanza votando l’emendamento». «L’obiettivo – spiega ancora Corazza – è di recuperare quel gap che ci divide dagli altri paesi dell’Europa, beneficiando nei luoghi e negli edifici pubblici delle nostre città, a partire dalle scuole e dalle biblioteche, di un servizio che permetterà di avere risvolti positivi sia in termini economici, legati al turismo e al commercio, sia in termini socio-culturali, permettendo a tutti i cittadini di accedere liberamente all’informazione attraverso il proprio computer, palmare o smartphone».

GIOVANI E STUDENTI: PRIMA CASA E DIRITTO ALLO STUDIO
Una delle categorie senz’altro più penalizzate sarebbero stati i giovani se, a fronte delle proteste sollevate da tutta l’opposizione, il Consiglio non avesse messo al riparo il settore stanziando i fondi mancanti – afferma Alessandro Corazza -. Abbiamo così ottenuto la copertura dei contributi regionali per l’acquisto della prima casa (edilizia agevolata) e delle altre tipologie di intervento; del Consorzio universitario di Pordenone e di tutte le borse di studio universitarie, anche se però lo stanziamento si ferma a 1,680 milioni di euro che verificheremo se sarà sufficiente a soddisfare tutte le domande, così come afferma un po’ troppo velocemente l’Assessore Molinaro; dell’edilizia scolastica, con un finanziamento ventennale.

SOSTEGNO ALLE SCUOLE DI MONTAGNA
Profonda soddisfazione è stata espressa, invece, dal Consigliere regionale Enio Agnola per il provvedimento che prevede l’assegnazione di un milione di euro a beneficio dei comuni montani con meno di 3.000 abitanti per il settore  della scuola
. «Ho lavorato con convinzione affinché venisse portata in Finanziaria questa proposta – spiega Agnola – che darà sollievo a dei comuni che altrimenti non avrebbero potuto garantire un servizio scolastico adeguato a causa della stagione di forti ristrettezze economiche che anche i Comuni stanno pagando».

da Il Piccolo di sabato 18 dicembre, pag. 10.

Il Consiglio ”azzera” i tagli alla cultura Mutui casa blindati, sì al bonus pensionati

finanziariaTRIESTE Arrivano i fondi mancanti per la cultura. Il Consiglio ha approvato nella notte la
Finanziaria 2011 e, oltre al settore culturale, arrivano gli annunciati interventi sui costi della
politica, sul bonus da 100 euro per le pensioni minime, sui mutui prima casa, sugli asili
nido, sulla formazione professionale e sulle borse si studio.
CULTURA Le risorse non mancano anche grazie al generoso contributo (qualcuno scomoda la parola “bonus”) dei consiglieri, arrivando ad azzerare i tagli rispetto l’anno passato. Le famose tabelle restano inalterate rispetto all’anno scorso, racimolando quasi 6,4 milioni di euro mentre gli enti finanziati attraverso la legge 68 (tra cui i teatri) si prendono qualcosa più di 1 milione. In totale 7,4 milioni che pareggiano quelli dello scorso anno che però vedevano tra i beneficiari anche gli enti della legge 3 per «progetti di valorizzazione» che comunque riescono ad ottenere parecchi contributi grazie ad emendamenti dei diversi consiglieri di maggioranza e opposizione. «Il Consiglio ha capito che la cultura è un investimento e non solo una fonte di spesa, devo ringraziare la sensibilità dei consiglieri. – è il commento soddisfatto dell’assessore regionale Elio De Anna – Complessivamente la cultura porta a casa un po’ di più dell’anno scorso anche se la distribuzione è diversa». Se quindi c’è chi sorride, c’è anche chi piange, in particolare il cinema con il consigliere dei Cittadini, Piero Colussi, che lamenta il fatto che in aula il grande schermo rimane a bocca asciutta.
COSTI DELLA POLITICA Arriva il via libera del Consiglio all’articolo 12 che taglia alcuni costi della ‘casta’ negli enti locali. Confermati il aglio del 10% sulle indennità di consiglieri provinciali, componenti di commissioni, comitati e società di proprietà di Regione ed enti locali, la riduzione degli assessori provinciali e comunali, l’abolizione di direttori generali e difensori civici e il taglio delle consulenze. L’articolo ottiene il sì della maggioranza e di Idv: «abbiamo scelto con coerenza di dare il nostro si a un articolo che, anche se migliorabile, contribuisce ad alleggerire i costi della politica» afferma il capogruppo, Alessandro Corazza.
LAVORO E SOCIALE Arriva un altro milione per i lavori socialmente utili che si aggiungono ai 2 già stanziati. L’assessore al Lavoro Angela Brandi esprime la propria soddisfazione «sarà possibile soddisfare tutte le domande presentate entro il 30 novembre 2010 dalle amministrazioni pubbliche». Ma per Paolo Pupulin (Pd) «non ci sono i 10 milioni aggiuntivi sugli ammortizzatori sociali, promessi dalla maggioranza di centro destra, indispensabili per garantire la copertura della cassa integrazioni, che risulta in crescita anche nell’ultimo mese scorso. E vengono tagliati in modo pesante (meno 2 milioni) i fondi per i lavori socialmente utili». Approvato anche il bonus da 100 euro per le pensioni minime che sarà destinato a coloro che, al 31 dicembre, risulteranno residenti in Fvg.
Arrivano pure i fondi per l’edilizia popolare con 3,5 milioni di avanzo alle Ater a cui si aggiungono altri 5,4 per l’edilizia agevolata, 8,45 per l’edilizia sovvenzionata e 7 per politiche sociali sempre delle Ater. Stanziati inoltre 22,4 milioni in tre anni per abbattere le rette degli asili nido. Ulteriori 1,68 milioni per le richieste di borse di studio e 7 per la formazione professionale. (Roberto Urizio)

«Un primo passo verso il diritto di tutti i cittadini di accedere liberamente alla rete e all’informazione libera». Commenta così Alessandro Corazza, l’accoglimento del suo emendamento alla Finanziaria regionale che finanzia i progetti dei Comuni che favoriscano l’accesso gratuito e senza fili a internet. Una norma colta al volo anche in virtù del decadimento, dal 1 gennaio 2011, del decreto Pisanu, che vincolava l’accesso alle reti internet ad una serie di procedure di identificazione che ostacolavano ne ostacolavano la libera fruizione. Corazza, che nel suo programma elettorale aveva fatto della battaglia per il wifi gratuito uno dei punti cardine, non si è fatto sfuggire l’occasione ed è riuscito a inserire nella Legge finanziaria un contributo di  260.000 euro destinato ai Comuni.

«L’accesso a internet è un diritto che andrebbe garantito a tutti e in tutti i luoghi della nostra Regione – ha detto il dipietrista – ed è un bene che la nostra proposta sia stata recepita anche dalle altre forze politiche che ne hanno compreso l’importanza sottoscrivendo l’emendamento».

«L’obiettivo – spiega ancora Corazza – è di recuperare quel gap che ci divide dagli altri paesi dell’Europa, beneficiando nei luoghi pubblici delle nostre città di un servizio che permetterà di avere risvolti positivi sia in termini economici, legati al turismo e al commercio, sia in termini socio-culturali, permettendo a tutti i cittadini di accedere liberamente all’informazione attraverso il proprio computer, palmare o telefono».
«In Italia – continua Corazza sono poco meno di duemila le postazioni wi-fi gratuite, mentre e in Francia cinque volte tante. Favorendo i progetti dei comuni volti a diffondere la rete gratuita senza fili inizieremo un percorso di rimonta verso l’ammodernamento della nostra Regione».

«Sogno una società – conclude Corazza – in cui aria, acqua e internet siano gratuiti, e nelle piazze, nelle scuole, nei parchi e nelle aree pubbliche delle città studenti, giovani e tutti i cittadini possano connettersi alla rete con i propri pc o smartphone, accedendo a tutti i servizi forniti dalla rete e che servono ad arricchire il panorama culturale di ognuno di noi».

Maggiore sostegno alla cultura e ai teatri stabili, wifi gratuito nei luoghi pubblici, moratoria sull’incenerimento dei rifiuti. Sono solo alcune delle proposte che il Gruppo consiliare regionale dell’Italia dei Valori ha depositato prima dell’esame in Aula della legge finanziaria, iniziato oggi.  La forte critica del capogruppo Alessandro Corazza si è basata sulla «mancanza di capacità da parte della Giunta nel procacciare i fondi che, in un momento di forte crisi, sarebbero stati determinanti a spostare la bilancia del benessere per la nostra Regione». Il riferimento del dipietrista è al mancato utilizzo dei fondi europei, che il Presidente della Regione Tondo ha imputato a dei ritardi da parte degli uffici. «Svariati milioni di euro in più che avrebbero fatto comodo – ha detto Corazza – per dare ossigeno all’economia della Regione. A questo si aggiunge l’atteggiamento remissivo da parte di Tondo nei confronti dell’imposizione di Tremonti di una riduzione della spesa di 77 milioni rispetto all’anno precedente, indipendentemente dall’andamento delle entrate, senza tener conto dei risparmi che negli anni scorsi erano stati effettuati volontariamente dal Friuli Venezia Giulia e non dalle altre Regioni».
Tra la sessantina di emendamenti portati dal Gruppo dell’Idv, spicca quello sul finanziamento ai progetti dei Comuni che diffondono l’accesso a internet gratuito e senza fili nel proprio territorio, prevedendo uno stanziamento di 300 mila euro per il 2011. Una proposta che Corazza e l’Idv hanno in serbo da diverso tempo, ma che era rimasta bloccata dal Decreto Pisanu che imponeva la schedatura degli utenti per motivi di sicurezza, rendendo di fatto difficile il libero accesso alla rete gratuita nelle piazze. «Dal primo gennaio il Decreto Pisanu decadrà – spiega Corazza – e finalmente l’Italia uscirà dal medioevo wireless. Ci allineeremo al resto del mondo evoluto in tema di internet senza fili: per questo la nostra proposta è più che mai attuale e da cogliere al volo».

Di grande importanza anche la richiesta di moratoria all’incenerimento di rifiuti, che come quella sul wifi sarà presentata in Aula, portando a compimento una politica che Italia dei Valori ha assunto sia a livello nazionale che locale contro l’incenerimento e a favore del cosiddetto obiettivo "rifiuti zero".
Tra gli altri emendamenti di marca dipietrista ci sono anche il maggiore sostegno ai parchi e le risorse naturali – i cui finanziamenti sono stati ridotti all’osso già dalla scorsa legge finanziaria -  e al settore della cultura e dei lavoratori dello spettacolo, «tra i più penalizzati nonostante le roboanti promesse dell’assessore De Anna». Sulla cultura Corazza avanza una critica anche sul metodo dell’assegnazione delle risorse: «Ancor più perché limitate – afferma – andrebbero ripartite secondo criteri oggettivi e trasparenti che valutino il merito della singola proposta, e non basarsi sulla discrezionalità dei Consiglieri regionali».
Il capogruppo dell’Italia dei Valori parla anche di costi della politica: «Abbiamo dimostrato maturità nel recepire alcune norme che tagliano i costi della politica a livello comunale  e provinciale, adesso si potrebbe dare il buon esempio andando a intervenire sui costi del Consiglio regionale» «Tra i pochi aspetti positivi di questa manovra – ha concluso Corazza – c’è la continuazione del sostegno all’istituto dei contratti di solidarietà difensiva, fortemente voluti già dallo scorso anno dall’Italia dei Valori e poi adottati dalla Giunta. Uno strumento a tutela dei lavoratori che si è rivelato efficace e che viene giustamente rifinanziato».

«La Regione finanzi internet gratis e senza fili in tutto il territorio». E’ la proposta di Alessandro Corazza, Capogruppo di Italia dei Valori in Consiglio regionale, formalizzata in un emendamento alla legge finanziaria depositato oggi e che prevede il finanziamento di progetti che permettano la connessione gratuita ad internet senza fili per tutti i cittadini, in modalità wi-fi. L’emendamento prevede, salvo modifiche dell’ultima ora, uno stanziamento di 300 mila euro per il 2011 a favore dei progetti dei Comuni che volessero diffondere sul proprio territorio l’accesso locale gratuito e senza fili ad internet.
Una proposta che Corazza e l’Idv hanno in serbo da diverso tempo, ma che era rimasta bloccata dal Decreto Pisanu che imponeva la schedatura degli utenti per motivi di sicurezza, rendendo di fatto difficile il libero accesso alla rete gratuita nelle piazze. «Dal primo gennaio il Decreto Pisanu decadrà – spiega Corazza – e finalmente l’Italia uscirà dal medioevo wireless. Ci allineeremo al resto del mondo evoluto in tema di internet senza fili: per questo la nostra proposta è più che mai attuale e da cogliere al volo».
«Da oggi invece anche in Italia sarà finalmente possibile connettersi liberalmente alle reti wi-fi, recuperando quindi quel gap che ci divide dagli altri paesi dell’Europa, beneficiando nei luoghi pubblici delle nostre città di un servizio che permetterà di avere risvolti positivi sia in termini economici, legati al turismo e al commercio, sia in termini socio-culturali, permettendo a tutti i cittadini di accedere liberamente all’informazione attraverso il proprio computer, palmare o telefono».
L’Italia dei Valori coglie quindi al volo l’occasione per rilanciare un progetto che aveva proposto già 5 anni fa quando la sua intuizione, all’epoca decisamente originale, divenne parte integrante del programma del centrosinistra cittadino che vinse le elezioni. L’idea venne poi subito ripresa ed emulata in tutta Italia, anche a seguito di una videointervista al giovane Corazza pubblicata nel Blog di Beppe Grillo che sfiorò le 100 mila visite. [ http://www.youtube.com/watch?v=zBTnkEnXTlc ]
«Su un tema così importante per lo sviluppo economico e socioculturale della nostra regione, che fornisce a tutti libertà di accesso all’informazione, tutte le forze politiche dovrebbero unirsi senza strumentalizzazioni di sorta. L’auspicio è perciò che in Consiglio regionale si crei una maggioranza trasversale a sostegno dell’emendamento. Sorprende invece constatare che a Pordenone qualcuno abbia pensato di creare addirittura un Comitato per chiedere di fare quello che la Giunta ha già deliberato da tempo».



Il giornale dei Giovani dell'Italia dei Valori:

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