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Mentre in Italia il governo mette a punto gli ultimi stratagemmi della "legge bavaglio", il parlamento islandese ha appena approvato all’unanimità una proposta di legge che renderà il diritto di bloggare sacrosanto ed inviolabile. Evidentemente in Islanda la libertà di stampa ha il valore che merita. I blogger non saranno perseguibili per le cose che scriveranno e nessuno potrà fare loro causa, neppure se pubblicheranno segreti di stato o documenti riservati militari. Non solo: se qualcuno li querelerà, oltre a vedere sgretolarsi la sua richiesta di ritorsione legale contro il muro della legge, i blogger lo potranno denunciare per avere tentato di mettere il bavaglio all’informazione libera.

 Questo è il senso della risoluzione denominata IMMI - Icelandic Modern Media Initiative, che porterà alla modifica di ben 13 leggi in 4 ministeri diversi nel giro di soli dodici mesi. Smári McCarthy, fondatore di Icelandic Digital Freedoms Society, e la deputata Birgitta Jonsdottir forse non si rendono neppure conto della portata del loro successo e di avere scavato un solco entro il quale in tanti ora potranno mettersi a lavorare per allargarlo e allungarlo fino al proprio paese.

 

Alessandro Corazza, Consigliere regionale dell’Italia dei Valori, esprime soddisfazione per la riattivazione dell’accesso a facebook dai PC del Consiglio del Friuli Venezia Giulia. "Dopo questa piccola ma giusta battaglia - ha sottolineato il dipietrista - sono soddisfatto che i Consiglieri regionali possano tornare ad utilizzare di nuovo anche facebook per comunicare la loro attività istituzionale. E’ indubbio, però - ha continuato - che resta l’amarezza di aver registrato come alcune politiche di gestione del personale siano state prese senza l’accordo dei sindacati e senza nemmeno conoscere le elementari erudizioni di psicologia del lavoro. Esiste un’abbondanza di studi in materia con i quali si afferma come delle brevi pause durante la giornata lavorativa aumentino la produttività del lavoratore. L’Assessore regionale al personale dimostra infatti di adottare metodi un po’ troppo vecchi e disinvolti nella gestione del personale sui quali sarebbe opportuno fare una riflessione”.

facebook

"Lo stop a facebook operato dalla regione FVG è pura censura politica”. E’ quanto afferma il Consigliere regionale dell’Italia dei Valori Alessandro Corazza, già su facebook da un paio d’anni ed eletto in Consiglio regionale grazie anche ad una massiccia campagna elettorale fatta proprio su internet.
“Vietare l’accesso a facebook dai computer della Regione è un atto illiberale che evidenzia tutta la voglia di controllo e di censura della comunicazione da parte di chi vorrebbe poter esercitare il proprio potere indisturbato. Internet, e con esso facebook, ha pro e contro: come un coltello può essere usato sia per tagliare la carne che per ferire una persona, esso può essere sia strumento di comunicazione che perdita di tempo. Non è quindi inibendone l’uso che si risolve il problema di chi non è produttivo sul lavoro: un dipendente che avesse voglia di distrarsi avrebbe mille altri modi per farlo senza passare necessariamente attraverso internet o facebook: il già ricordato “solitario” è uno di questi”.
Ma Corazza va oltre e afferma che “questa censura nasconde in realtà anche un altro aspetto negativo: limita la possibilità di comunicazione politica di alcuni Gruppi Consiliari rappresentati in regione come l’Italia dei Valori-Cittadini che, proprio attraverso l’uso di facebook, YouTube e altri strumenti informatici, stanno moltiplicando la loro presenza in internet e anche tra i giovani, essendo proprio quest’ultimi i frequentatori più assidui della rete. Ma anche a livello nazionale la situazione è analoga: L’Italia dei Valori è stato il primo movimento politico a puntare così tanto su internet e questo ha portato ad una grande crescita dei consensi evidenziata anche dai sondaggi. Difficile quindi non pensare che, proprio in questo periodo di campagna elettorale, quest’azione non sia effettivamente un tentativo di limitare la visibilità di determinati soggetti politici.
Io stesso, non potendo più aggiornare il mio profilo di facebook dagli uffici della regione come invece faccio regolarmente con il sito internet del Gruppo consiliare e con il mio blog personale, sarei fortemente limitato nella possibilità di comunicare ai cittadini le iniziative politiche promosse.
Questo non dovrebbe essere solo un diritto fondamentale garantito a tutti i Consigieri, ma anche un preciso dovere legato al ruolo di rappresentanza che bisogna svolgere, sopratutto nei confronti di quelle persone che si tengono aggiornate proprio attraverso la rete.
Non mi stupisce infatti che a prendere questa decisione sia stato l’Assessore De Anna, esponente del PDL, che evidentemente, così come già avviene a livello nazionale, vorrebbe controllare l’informazione anche in Regione. Inoltre, dichiarando di essere “arrivato a sessant’anni anche senza FaceBook”, l’Assessore dimostra di non essere in grado di saper interpretare ed amministrare questi aspetti della società d’oggi. Già in passato infatti aveva dimostrato la sua cecità di fronte alle opportunità fornite dalle nuove tecnologie, spendendosi per l’affossamento del progetto di internet gratis senza fili che il Comune di Pordenone avrebbe voluto attuare. Se è questa la spinta innovatrice che la Giunta vuole imprimere a questa regione, prepariamoci a rispolverare il telegrafo”.

PORDENONE - Migliaia di iscrizioni a “Facebook” e una festa già fissata a Pordenone per il 24 ottobre. Nuovi luoghi d’incontro. Dagli studenti ai politici: cambia il modo di comunicare.

La “Facebook mania” dilaga anche a Pordenone. Dalla piazza reale, luogo di incontro e di divertimento, migliaia di giovani si sono trasferiti su quella virtuale offerta dal popolare sito, tra i dieci più cliccati al mondo e con 130 milioni di utenti. Non la solita comunità virtuale con “nickname” (pseudonimi, ndr) e utenti anonimi, ma persone con nomi e cognomi reali. Che permettono di ritrovare vecchi amici, colleghi o compagni di scuola con cui si erano persi i contatti, condividere foto e video e organizzare eventi.
Sul web non mancano i nomi noti, dai politici agli sportivi. Fra i primi, il consigliere regionale Alessandro Corazza, che di internet ha fatto il cavallo di battaglia della propria campagna elettorale, e la consigliere comunale Giordana Panegos. Tra gli sportivi, Daniele Molmenti, il canoista di Cordenons campione d’Italia e in gara alle ultime Olimpiadi, Matteo Chiarcossi, navigatore del neovincitore del titolo tricolore di rally Luca Rossetti, e il ciclista di Casarsa Enrico Gasparotto.
Tra le possibilità offerte ci sono poi i gruppi, in cui persone con interessi comuni possono condividere le proprie passioni. Il più numeroso in assoluto, con oltre 1100 membri, è “Un grado di separazione - l’esperimento pordenonese”: l’obiettivo è verificare la teoria secondo cui, specie in una piccola città, basta una persona che faccia da tramite per mettere in contatto due sconosciuti. Al secondo posto, il gruppo “Pordenone”, con 600 iscritti. Molto frequentati anche quelli dei vari istituti superiori, con il liceo Grigoletti che svetta a quota 360 iscritti, seguito da Don Bosco e Kennedy. Non mancano le curiosità, con due gruppi dedicati ad Anna Ciriani, in arte Madameweb, e uno intitolato “Gigi Di Meo, un uomo un perché”.
“Facebook” spopola tra i giovani come tra le aziende. Per queste ultime, infatti, si tratta di uno degli strumenti più moderni per fidelizzare i propri clienti e creare una comunità. In questo senso si sono mosse anche aziende pordenonesi, come la Super//Fluo, società che ha acquisito la Sèleco. Gli introiti legati alla pubblicità, d’altronde, costituiscono la principale fonte di guadagno di “Facebook”, che per quest’anno stima introiti per 300 milioni di dollari.
Anche Pordenone avrà il suo “Facebook party”, che si terrà venerdì 24 ottobre a partire dalle 23 al Royal City di via Musile. L’evento riprende quanto sta avvenendo in molte altre città in Italia e nel mondo, dove ne sono già stati organizzati altri per far incontrare, anche nel mondo reale, persone che fino a quel momento si erano conosciute solo attraverso la rete.
Massimo Vendramini

da Il Gazzettino del 2 luglio 2008

Richiesta di chiarimenti in assemblea regionale da parte del consigliere Corazza della Lista di Pietro

«La nuova Giunta regionale rispetterà gli impegni per il wi-fi a Pordenone?». Lo chiede Alessandro Corazza, vicepresidente del gruppo consiliare regionale “Italia dei Valori-Cittadini” che ha presentato un’interrogazione a risposta immediata sull’attuazione del Protocollo d’Intesa stipulato tra la Regione il Comune di Pordenone per la realizzazione della rete di accesso ad internet senza fili in città.
«Recentemente sulla stampa - ha spiegato Corazza motivando la sua interrogazione - ci sono state numerose prese di posizione da parte di alcuni esponenti dell’attuale maggioranza che riguardavano l’eventualità di non impegnare la Regione a contribuire alla realizzazione del progetto Wireless Naonis già in corso di attuazione, che permetterà non solo la partecipazione diretta dei cittadini alla vita democratica della città, ma anche uno sviluppo della città in ambito sociale, economico, culturale. Considerato che la Regione - ha continuato il consigliere - a seguito della stipula del Protocollo d’intesa si è formalmente impegnata alla realizzazione, entro il 2008, delle necessarie infrastrutture, chiedo all’attuale esecutivo regionale se ha intenzione di rispettare l’impegno, dando così avvio ai necessari provvedimenti amministrativi e finanziari, rientranti nel più ampio programma regionale per lo sviluppo delle infrastrutture di information e communication technology».
Sostenuti con entusiasmo dalla Giunta regionale guidata da Riccardo Illy, il progetto messo a punto dall’amministrazione comunale risente di uno stop causato dal mancato finanziamento delle operazioni di ampliamento della rete di trasmissione. La nuova Giunta Tondo ritiene che il finanziamento del governo precedente fosse una promessa elettorale e quindi Tondo non ritiene necessario mantenerla. L’iniziativa della connessione senza fili e gratuita aveva creato una forte aspettativa nei residenti che si erano presentati numerosi alle prove di connessione organizzata dal Comune.

GAZZETTINO DI PORDENONE
giovedì 5 maggio 2008

INTERNET GRATIS

Alessandro Corazza, consigliere regionale del gruppo Italia dei Valori - Cittadini interviene nel merito della questione Wi-Fi che in questi giorni tiene banco in città e lo fa annunciando che depositerà un’interpellanza per conoscere le intenzioni della giunta Tondo, dopo che dal capoluogo è arrivato un segnale di preoccupazione sulla possibilità che i finanziasmenti necessari per completare la rete sull’intero territorio, potrebbero essere stati messi in discussione. «La tecnologia Wi-Fi - ha spiegato il consigliere - è un procedimento innovativo che vede Pordenone città pilota. Se la sperimentazione avrà successo, l’attivazione potrà essere estesa a tutta le regione. Il progetto - ha continuato - risponde ad una visione politica e strategica su quello che potrà essere il futuro dell’intera regione per quanto attiene alla possibilità di utilizzare gratuitamente la connessione internet sul modello di altre realtà internazionali all’avanguardia. Questo finanziamento diventa, quindi, un test che permetterà di valutare l’impatto che le reti Wireless potranno avere sullo sviluppo del territorio sia nei suoi aspetti economici legati alla nascita di nuovi servizi che su quelli socio-culturali, permettendo a tutti i cittadini di accedere liberamente all’informazione. Sarebbe un peccato perdere questa opportunità».





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