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Continua il pressing dell’Italia dei Valori sui fondi per i contributi all’acquisto o costruzione della prima casa (edilizia agevolata). «Se questa maggioranza non recupera le risorse necessarie – ha dichiarato oggi Alessandro Corazza, capogruppo di Idv –  dovranno aspettare probabilmente la finanziaria del prossimo dicembre i cittadini che hanno fatto domanda di contributo da febbraio di quest’anno in poi. Ad oggi, infatti, non ci sono più i soldi per finanziare questo capitolo di spesa così importante per i risvolti sociali che ha, ma anche per l’indotto economico che genera».

Non ci va leggero Alessandro Corazza, relatore di minoranza della manovra di assestamento di bilancio in esame dell’Aula da oggi, che ha denunciato con forza il rischio che tante persone, soprattutto giovani, non solo non possano più contare sul contributo regionale, ma che si ritrovino in una situazione di insostenibilità finanziaria a causa del mancato contributo promesso.

Mancano inoltre, per il capogruppo dipietrista «fondi per le borse di studio universitarie e maggiori investimenti sulla banda larga, posto che internet aiuta a contrastare l’isolamento e lo spopolamento della montagna.

«Spiace constatare – ha dichiarato poi Corazza – che il nostro Gruppo sia stato l’unico a presentare una proposta di riduzione dei costi della politica, da intendersi come primo segno di attenzione verso quelle riforme che i cittadini ci chiedono ormai da troppo tempo per appianare quelle ingiustizie e privilegi che caratterizzano negativamente la classe politica. Il nostro emendamento prevede la riduzione delle giornate lavorative computate al fine del calcolo del rimborso spese dei Consiglieri, oggi quantificate in ventuno, riportandole, ma è solo l’inizio, a diciotto come era prima del "blitz" notturno avvenuto durante l’esame in Aula della finanziaria 2010».

Inoltre sottolinea che, dopo il provvedimento anticrisi, ora occorre sostenere l’export, il sistema delle piccole e medie imprese, il commercio nei piccoli centri. E ancora: più contributi per la prima casa e per le borse di studio universitarie. E, anche, maggiori investimenti per la banda larga, posto che internet aiuta a contrastare l’isolamento e lo spopolamento della montagna.

Il consigliere sollecita anche una profonda revisione del sistema della autonomie locali e uno sforzo ulteriore nei confronti dei comuni, oltre a una maggiore attenzione per le fonti energetiche rinnovabili e per il risparmio energetico sviluppando una politica non appiattita sul tema della benzina agevolata ma tesa a incentivare l’utilizzo di carburanti a bassissimo impatto ambientale.

Il Gruppo consiliare regionale dell’Italia dei Valori ha depositato oggi 36 emendamenti alla manovra di assestamento di bilancio da 186 milioni di euro che approderà in Aula a partire da domani. A farla da padrone tra le materie sulle quali i dipietristi hanno proposto maggiori stanziamenti ci sono i temi legati alla crisi economica e sociale che sta pesando sulla Regione. In ambito energetico sono previsti incentivi all’uso di autovetture a metano e alle stazioni di rifornimento che adottano questo carburante “pulito”, ma anche maggiori finanziamenti alle Province per i contributi a soggetti privati ed aziende per lo sviluppo dell’energia rinnovabile e relativa informazione su come reperire i contributi e sul risparmio energetico.
Il Gruppo dell’Idv propone inoltre altri 4 milioni di euro di contributi all’edilizia agevolata, per chi vuole acquistare, costruire o recuperare la prima casa, 300 mila euro per la concessione ai privati di contributi fino all’80 per cento per la bonifica, rimozione e smaltimento di amianto da fabbricati ed edifici civili e un milione di euro a copertura dei tagli fatti dal livello nazionale agli assegni di studio universitari che l’Assessore Molinaro aveva promesso già in sede di Commissione di coprire proprio a fronte di una richiesta in tal senso avanzata della stessa IDV, per permettere a tutti gli studenti idonei, non ancora assegnatari, di accedere al contributo.
I dipietristi hanno anche partecipato all’emendamento a firma lunga di tutto il centrosinistra che modifica le norme per l’accesso alle prestazioni sociali, riportandole sulla rotta indicata dall’Unione europea. 
L’Italia dei Valori propone inoltre un "insolito" emendamento che stanzia un contributo regionale a copertura delle spese giudiziarie e di condanna subite dai Comuni a causa dell’applicazione della normativa regionale sul welfare che le recenti sentenze hanno definito discriminante. "Insolito" perché i soldi per questo risarcimento l’IDV propone di dedurli dal bilancio complessivo del Consiglio regionale, imputando una responsabilità politica al Gruppo della Lega nord che tanto ha voluto quella legge regionale incostituzionale, e creando un interessante precedente. «E’ giusto che chi ha imposto questa pessima legge ora ne paghi le conseguenze assumendosi a proprio carico le spese dei processi in cui sono occorsi i Comuni» afferma con forza il capogruppo Alessandro Corazza.
 Il pacchetto di emendamenti firmato Corazza e Agnola contiene un immancabile punto fermo dell’azione politica dell’IDV: «abbiamo proposto già in questa manovra di assestamento di bilancio un emendamento che porta ad una riduzione dei costi della politica, come primo segno di attenzione verso quelle riforme che i cittadini ci chiedono ormai da troppo tempo per appianare quelle ingiustizie e privilegi che caratterizzano negativamente la classe politica, a partire dall’abrogazione dei vitalizi che il nostro Gruppo ha chiesto ormai da un anno, depositando un’apposita proposta di legge.
L’emendamento prevede la riduzione delle giornate lavorative computate al fine del calcolo del rimborso spese dei Consiglieri, oggi quantificate in ventuno, riportandole, ma è solo l’inizio, a diciotto come era prima del “bliz” notturno avvenuto durante l’esame in Aula della finanziaria 2010. L’auspicio – conclude Corazza – è che su questo emendamento converga il buonsenso di tutti i Gruppi consiliari e possa essere un primo segnale, simbolico, in attesa di una riforma più corposa dei costi della politica che chiediamo venga portata avanti al più presto».

L’Italia dei Valori ha inoltre presentato un emendamento assieme al Pd con cui vengono stanziati 5 milioni di euro a favore del Fondo per l’Autonomia possibile (FAP).

Per l’Aula si prevede invece da parte di tutti i gruppi di opposizione la presentazione di un maxiemendamento che ripristini, almeno parzialmente, la manovra sul personale del comparto unico che la maggioranza regionale ha approvato lo scorso dicembre, in sede di approvazione della legge finanziaria regionale.

 

Prosegue il dibattito in prima Commissione integrata del Consiglio regionale sulla manovra di assestamento di bilancio. Ad intervenire sul tema dell’istruzione e del diritto allo studio universitario è stato il Capogruppo dell’Italia dei Valori Alessandro Corazza, che ha presentato degli emendamenti che impegnavano maggiori risorse per porre rimedio ai tagli alle ore di attività didattica imposti dalla riforma Gelmini e per il finanziamento delle borse di studio degli studenti delle Università della regione risultati idonei ma non ancora assegnatari dell’intervento, proprio per mancanza di fondi.
Emendamenti poi ritirati a fronte della garanzia che l’assessore Roberto Molinaro ha fornito di finanziare i due settori con appositi emendamenti che saranno presentati direttamente nella prossima seduta di Consiglio regionale. Il fabbisogno per coprire tutte le borse di studio è stimato tra i 3 milioni e i 3 milioni e mezzo di euro che saranno messi a bilancio in Aula, una volta che il quadro generale degli stanziamenti di tutti i settori sarà definito.
«L’istruzione e il diritto allo studio sono in forte crisi – denuncia Corazza – a causa rispettivamente della riforma Gelmini e dei forti tagli imposti dal Parlamento. Ancora una volta la Regione dovrà provvedere a rimpinguare con proprie risorse lo sviluppo dell’offerta didattica nelle scuole nonché il fondo per le borse di studio degli studenti universitari. Impegni positivi, che denotano che siamo sulla buona strada – ha detto il dipietrista, soddisfatto del recepimento delle proprie istanze da parte dell’assessore – ma ancora non basta perché le esigenze sono ingenti e occorre una forte volontà politica di tutti i Consiglieri e la Giunta per porre rimedio a questo quadro di crisi. Speriamo perciò che queste promesse trovino subito adeguata risposta in Aula».

«Una legge finanziaria che mostra, se ancora ce ne fosse bisogno, che la Giunta Tondo naviga a vista senza avere una vision politica di dove portare questa Regione, spendendo il tempo a gestire il potere e sistemare questioni di partito che poco interessano alla gente. E le cose positive che emergono, come ad esempio i finanziamenti al diritto allo studio, alla prima casa, agli asili nido, agli ammortizzatori sociali, alla cultura e allo sport, sono state il frutto di una lunga contattazione con le opposizioni, basti pensare che sulla bozza licenziata dalla Giunta -ad esempio- non c’erano contributi per l’acquisto della prima casa". E’ questo il commento a freddo del Capogruppo dell’Idv Alessandro Corazza che ricorda che "le difficoltà economiche sono state messe in conto negli anni futuri quando, a causa della recente contrattazione fatta dalla Giunta regionale col Governo nazionale, ci troveremo ad avere meno introiti dal credito sulle compartecipazioni erariali provenienti dai redditi da pensione che lo Stato ci ha riconosciuto ma più soldi da versare a Roma come fondo perequativo per il federalismo fiscale».
Si ripropone di seguito una veloce analisi di alcuni passaggi salienti di questa legge finanziaria 2011.

IL "PECCATO ORIGINALE"
Questa legge Finanziaria nasce da un peccato originale che è costituito dall’imposizione del taglio della spesa di 77 milioni rispetto all’anno precedente imposto dal Ministro Tremonti. Pur essendo il Friuli Venezia Giulia una regione virtuosa che ha risparmiato nei precedenti due anni 430 milioni di euro, viene trattata allo stesso livello delle altre Regioni a statuto speciale dove gli sprechi abbondano.
«Il Friuli Venezia Giulia non gode della fiscalità di vantaggio che gli dovrebbe essere riconosciuta – spiega Enio Agnola – in virtù delle fiscalità vigenti nei Paesi confinanti, a differenza ad esempio del Trentino Alto Adige».
Agnola ha espresso il suo concetto con una metafora: «Il condominio Italia, fatto di 20 appartamenti, ne contiene 15 con il riscaldamento centralizzato (le Regioni a statuto ordinario) e 5 con il riscaldamento autonomo (le Regioni a statuto speciale), solo che di esse una (il Friuli Venezia Giulia) consuma il 30% mentre le altre 4 hanno i serbatoi pieni».

LA MORATORIA CONTRO L’INCENERIMENTO DEI RIFIUTI
Non passa la moratoria sull’incenerimento dei rifiuti proposta dall’Italia dei Valori e votata solo dai Cittadini – Libertà Civica e Sinistra Arcobaleno
E’ stato bocciato l’emendamento proposto dal gruppo IDV contro l’incenerimento dei rifiuti, sottoscritto anche dai Cittadini, che imponeva una limitazione all’incenerimento dei rifiuti e del combustibile da rifiuti: «Non c’è alcuna esigenza di speculare con ulteriori autorizzazioni dato che, stando ai dati tecnici, se tutte le quattro provincie raggiungessero gli obiettivi di raccolta differenziata indicati dall’Unione Europea – ha affermato il capogruppo Alessandro Corazza – l’inceneritore di Trieste soddisferebbe già tutte le richieste.Spiace quindi vedere che in una battaglia di sostenibilità ambientale volta a bloccare ulteriori autorizzazioni all’incenerimento, fonte di gravi patologie e pericoli per la salute umana e per l’ambiente, anche il Pd ci abbia lasciati soli dimostrando come siano altre le logiche che prevalgono in questo settore».

COMPARTO UNICO: UNA FORZATURA INACCETTABILE
Tra i peggiori “capitoli” della storia di questa legge c’è quello che riguarda il Comparto unico e le modalità con le quali la Giunta ha imposto le proprie decisioni che riguardano 16 mila dipendenti pubblici. L’emendamento che blinda lo stanziamento per il rinnovo del contratto su una cifra non condivisa dalla maggioranza dei sindacati è arrivato in Aula intorno alla mezzanotte di venerdì, e ha causato una discussione di diverse ore che ha determinato di fatto il record di durata della sessione d’Aula. L’Italia dei Valori aveva già denunciato, con un’interpellanza, il fatto che siano state forzate le regole e le prassi sindacali quando alcuni giorni fa è stato sottoscritto un verbale d’intesa con sole due sigle sindacali, rappresentanti il 30% dei lavoratori. Oltre a questo non si prevedono più norme a tutela dei lavoratori in caso di esternalizzazione dei servizi pubblici e il fondo salariale accessorio viene praticamente azzerato.
 
TAGLIO AI COSTI DELLA POLITICA: IDV UNICA FORZA DELL’OPPOSIZIONE A VOTARE L’ART. 12
Il Gruppo consiliare regionale dell’Italia dei Valori è stato l’unico, tra le forze dell’opposizione, a votare a favore dell’art. 12 della Legge Finanziaria che riduce i costi della politica, recependo -seppur parzialmente- i dettami del Decreto Legge Calderoli. «Come avevamo già annunciato – ha detto il capogruppo dell’Idv Alessandro Corazza – abbiamo scelto con coerenza di dare il nostro “sì” ad un articolo che, anche se lo sforzo non è stato molto grande, contribuisce a tagliare i costi della politica in un momento storico di crisi economica in cui tutte le categorie fanno sacrifici e il divario sociale tra chi ha troppo e chi troppo poco è ingiustamente sempre più ampio». L’articolo 12 è stato infatti accolto con i voti della maggioranza più quelli dell’Italia dei Valori. E’ inoltre passato l’emendamento (12.4) proposto da Idv e sottoscritto anche da Razzini e Piccin, che permette di mantenere il Presidente del Consiglio comunale anche per i Comuni sopra i 15 mila abitanti, laddove previsto dallo Statuto (erano già esonerati dal taglio i i Comuni capoluogo di provincia nonchè le Province), lasciando quindi quello che è un istituto di garanzia democratica ma eliminandone però l’indennità, prima prevista, e quindi con una sensibile diminuzione dei costi della politica.
 
CULTURA E SPORT
Benché alla fine dei giochi la cultura abbia avuto riassorbiti molti dei tagli annunciati, rimane la contrarietà sul metodo con cui questi contributi siano stati assegnati.
Non è infatti accettabile che, a maggior ragione in un momento di cirisi dove le risorse andrebbero centellinate con giustizia, equità e secondo criteri ogettivi che premino il merito e riconoscano le associazioni che lavorano realmente, gran parte dei finanziamenti vengano invece ripartiti secondo indicazioni dei Consiglieri regionali che adesso vengono addirittura previsti per legge. "A fronte dell’esigenza di mettere in sicurezza i riparti sulla cultura rispetto ai rilievi di illegittimità e incostituzionalità provenienti dalla magistratura e dovuti alla mancanza di chiarezza nelle modalità di riparto dei finanziamenti, l’Assessore De Anna – ha affermato Corazza durante la discussione dell’articolo – invece che riformare il sistema come voleva fare il precedente Assessore Molinaro, ha legalizzato le indicazioni discrezionali dei Consiglieri mettendole di fatto in legge! Una cosa che qualifica De Anna come "Assessore ai bouns" più che alla cultura!".

PARCHI, RISERVE NATURALI, ITALIAN BAJA
A giudicare dal taglio che c’è stato per i parchi e le riserve naturali della nostra Regione sembra che questi siano considerati un lusso da non potersi più permettere. «A nostro avviso – spiega Enio Agnola – sono invece delle risorse su cui investire, perché rappresentano delle eccellenze che, se valorizzate, portano turismo e quindi maggiori entrate. Il drastico taglio ai parchi e alle riserve naturali costituisce una mortificazione per quello che noi essere un settore vitale per la nostra Regione.
Forti critiche del Gruppo Italia dei Valori anche per l’emendamento che prevede la possibilità per la competizione rallistica Italian Baja di transitare nei Magredi, nonostante la presenza di zone protette quali Sic e Zps. «Non si può svendere un sito di così di grande importanza naturalistica quale quello dei Magredi – ha detto Alessandro Corazza – giustificandolo con i rientri economici portati da una competizione rallistica internazionale. Questo atteggiamento conferma quello mantenuto fin’ora da questa Giunta, teso a considerare il territorio non come qualcosa da tutelare per i suoi risvolti paesaggistici, ma solo come qualcosa da sfruttare e da cui trarre un guadagno».

WI-FI GRATUITO NEI LUOGHI ED EDIFICI PUBBLICI
E’ stato accolto l’emendamento proposto da Alessandro Corazza e sottoscritto da tutte le altre forze politiche che stanzia 260.000 euro per finanziare i progetti dei Comuni che diffonderanno nel loro territorio l’accesso gratuito e senza fili ad internet. «Un primo passo verso il diritto di tutti i cittadini di accedere liberamente alla rete e all’informazione libera». Una norma colta al volo anche in virtù del decadimento, dal 1 gennaio 2011, del decreto Pisanu, che vincolava l’accesso alle reti internet ad una serie di procedure di identificazione che ne ostacolavano la libera fruizione. «L’accesso a internet è un diritto che andrebbe garantito a tutti e in tutti i luoghi della nostra Regione – ha detto Corazza – ed è un bene che la nostra proposta sia stata recepita anche dalle altre forze politiche che ne hanno compreso l’importanza votando l’emendamento». «L’obiettivo – spiega ancora Corazza – è di recuperare quel gap che ci divide dagli altri paesi dell’Europa, beneficiando nei luoghi e negli edifici pubblici delle nostre città, a partire dalle scuole e dalle biblioteche, di un servizio che permetterà di avere risvolti positivi sia in termini economici, legati al turismo e al commercio, sia in termini socio-culturali, permettendo a tutti i cittadini di accedere liberamente all’informazione attraverso il proprio computer, palmare o smartphone».

GIOVANI E STUDENTI: PRIMA CASA E DIRITTO ALLO STUDIO
Una delle categorie senz’altro più penalizzate sarebbero stati i giovani se, a fronte delle proteste sollevate da tutta l’opposizione, il Consiglio non avesse messo al riparo il settore stanziando i fondi mancanti – afferma Alessandro Corazza -. Abbiamo così ottenuto la copertura dei contributi regionali per l’acquisto della prima casa (edilizia agevolata) e delle altre tipologie di intervento; del Consorzio universitario di Pordenone e di tutte le borse di studio universitarie, anche se però lo stanziamento si ferma a 1,680 milioni di euro che verificheremo se sarà sufficiente a soddisfare tutte le domande, così come afferma un po’ troppo velocemente l’Assessore Molinaro; dell’edilizia scolastica, con un finanziamento ventennale.

SOSTEGNO ALLE SCUOLE DI MONTAGNA
Profonda soddisfazione è stata espressa, invece, dal Consigliere regionale Enio Agnola per il provvedimento che prevede l’assegnazione di un milione di euro a beneficio dei comuni montani con meno di 3.000 abitanti per il settore  della scuola
. «Ho lavorato con convinzione affinché venisse portata in Finanziaria questa proposta – spiega Agnola – che darà sollievo a dei comuni che altrimenti non avrebbero potuto garantire un servizio scolastico adeguato a causa della stagione di forti ristrettezze economiche che anche i Comuni stanno pagando».

da Il Piccolo di sabato 18 dicembre, pag. 10.

Il Consiglio ”azzera” i tagli alla cultura Mutui casa blindati, sì al bonus pensionati

finanziariaTRIESTE Arrivano i fondi mancanti per la cultura. Il Consiglio ha approvato nella notte la
Finanziaria 2011 e, oltre al settore culturale, arrivano gli annunciati interventi sui costi della
politica, sul bonus da 100 euro per le pensioni minime, sui mutui prima casa, sugli asili
nido, sulla formazione professionale e sulle borse si studio.
CULTURA Le risorse non mancano anche grazie al generoso contributo (qualcuno scomoda la parola “bonus”) dei consiglieri, arrivando ad azzerare i tagli rispetto l’anno passato. Le famose tabelle restano inalterate rispetto all’anno scorso, racimolando quasi 6,4 milioni di euro mentre gli enti finanziati attraverso la legge 68 (tra cui i teatri) si prendono qualcosa più di 1 milione. In totale 7,4 milioni che pareggiano quelli dello scorso anno che però vedevano tra i beneficiari anche gli enti della legge 3 per «progetti di valorizzazione» che comunque riescono ad ottenere parecchi contributi grazie ad emendamenti dei diversi consiglieri di maggioranza e opposizione. «Il Consiglio ha capito che la cultura è un investimento e non solo una fonte di spesa, devo ringraziare la sensibilità dei consiglieri. – è il commento soddisfatto dell’assessore regionale Elio De Anna – Complessivamente la cultura porta a casa un po’ di più dell’anno scorso anche se la distribuzione è diversa». Se quindi c’è chi sorride, c’è anche chi piange, in particolare il cinema con il consigliere dei Cittadini, Piero Colussi, che lamenta il fatto che in aula il grande schermo rimane a bocca asciutta.
COSTI DELLA POLITICA Arriva il via libera del Consiglio all’articolo 12 che taglia alcuni costi della ‘casta’ negli enti locali. Confermati il aglio del 10% sulle indennità di consiglieri provinciali, componenti di commissioni, comitati e società di proprietà di Regione ed enti locali, la riduzione degli assessori provinciali e comunali, l’abolizione di direttori generali e difensori civici e il taglio delle consulenze. L’articolo ottiene il sì della maggioranza e di Idv: «abbiamo scelto con coerenza di dare il nostro si a un articolo che, anche se migliorabile, contribuisce ad alleggerire i costi della politica» afferma il capogruppo, Alessandro Corazza.
LAVORO E SOCIALE Arriva un altro milione per i lavori socialmente utili che si aggiungono ai 2 già stanziati. L’assessore al Lavoro Angela Brandi esprime la propria soddisfazione «sarà possibile soddisfare tutte le domande presentate entro il 30 novembre 2010 dalle amministrazioni pubbliche». Ma per Paolo Pupulin (Pd) «non ci sono i 10 milioni aggiuntivi sugli ammortizzatori sociali, promessi dalla maggioranza di centro destra, indispensabili per garantire la copertura della cassa integrazioni, che risulta in crescita anche nell’ultimo mese scorso. E vengono tagliati in modo pesante (meno 2 milioni) i fondi per i lavori socialmente utili». Approvato anche il bonus da 100 euro per le pensioni minime che sarà destinato a coloro che, al 31 dicembre, risulteranno residenti in Fvg.
Arrivano pure i fondi per l’edilizia popolare con 3,5 milioni di avanzo alle Ater a cui si aggiungono altri 5,4 per l’edilizia agevolata, 8,45 per l’edilizia sovvenzionata e 7 per politiche sociali sempre delle Ater. Stanziati inoltre 22,4 milioni in tre anni per abbattere le rette degli asili nido. Ulteriori 1,68 milioni per le richieste di borse di studio e 7 per la formazione professionale. (Roberto Urizio)

Il Consigliere regionale dell’Italia dei Valori Alessandro Corazza ha incontrato, insieme ad altri Consiglieri regionali, gli studenti dell’Uds (Unione degli studenti), raccogliendo le loro proposte per la finanziaria regionale all’esame in Aula fino a venerdì.

«Parte delle proposte degli studenti – ha dichiarato Corazza -  come quella del wifi gratuito nelle scuole e nei luoghi pubblici e dei contributi sul trasporto pubblico erano già state formalizzate tramite emendamento dall’Italia dei Valori e su altre ci stiamo lavorando assieme ad altre forze politiche».

In arrivo quindi altri due emendamenti: uno per l’erogazione di borse di studio agli studenti a rischio di abbandono scolastico nelle scuole medie superiori statali, e uno per aumentare lo stanziamento di fondi per l’estensione del comodato d’uso dei libri di testo agli ultimi tre anni delle scuole medie superiori statali. «Gli studenti e i giovani in generale – ha detto Corazza -  andrebbero ascoltati di più dal “palazzo” perché spesso sono loro ad avere una visione più lucida dei reali bisogni che vengono dal loro mondo. Quando riescono a concretizzare le loro idee in proposte concrete, come ha fatto con noi l’Uds, facciamo bene a raccoglierle e provare a trasformarle in realtà, attuando in concreto il concetto di rappresentanza politica insito nel più ampio principio di democrazia. Speriamo quindi che il Consiglio regionale accolga gli emendamenti e dia risposte agli studenti e ai giovani del Friuli Venezia Giulia».



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